Maffeo d’Arcole a Castel San Pietro: in mostra l’arte del confine
Data
dal 28 marzo al 3 maggio 2026
Luogo
Castel San Pietro (VR)
Dal 28 marzo al 3 maggio la fortezza ospita “STOP, non più oltre”. Oltre 30 grandi tele e installazioni immersive per riflettere sulla responsabilità e l’esclusione sociale.
Castel San Pietro si trasforma in un palcoscenico per l’arte di frontiera. Fondazione Cariverona presenta “STOP, non più oltre”, la mostra personale e progetto site-specific dell’artista Maffeo d’Arcole. L’esposizione, curata da Daniela Rosi, sarà aperta al pubblico dal 28 marzo al 3 maggio 2026.
Un percorso tra coscienza e responsabilità
La mostra raccoglie oltre trenta grandi tele, 22 collage, tre installazioni e contenuti multimediali come videomapping e proiezioni. Il titolo dell’esposizione è un invito esplicito a fermarsi prima che l’ingiustizia e la violenza diventino normalità. Al centro del percorso ci sono i temi del confine, della guerra e delle migrazioni forzate. Molte opere sono volutamente senza titolo, una scelta dell’artista per chiamare il visitatore a una responsabilità diretta del proprio sguardo.
Il profilo dell’artista
Maffeo d’Arcole, all’anagrafe Maffeo Burati, è un artista autodidatta radicato nel Veronese. Con un passato da bracciante e operaio, Burati ha sviluppato negli ultimi cinquant’anni una ricerca espressiva autonoma, fuori dai circuiti accademici tradizionali. Il suo lavoro utilizza materiali poveri e di recupero per dare voce agli esclusi e ai marginali, creando un legame profondo con il territorio di Arcole e la sua memoria storica.
Il Presidente di Fondazione Cariverona, Bruno Giordano, sottolinea il valore civile dell’iniziativa: «Con questa mostra scegliamo di non restare neutrali. L’opera di Maffeo d’Arcole ci ricorda che l’assuefazione è una forma silenziosa di complicità: quando tutto scorre davanti ai nostri occhi senza lasciare traccia, anche l’ingiustizia rischia di diventare normale».
Secondo la curatrice Daniela Rosi, l’incontro con l’arte di d’Arcole è un’esperienza che scuote: «Maffeo lavora sull’urgenza del reale: non produce immagini “belle” né pacificanti, non offre soluzioni, non consola. Interroga senza appello e lo fa come un gesto etico, prima ancora che estetico».
L’inaugurazione ufficiale, aperta alla cittadinanza, si terrà venerdì 27 marzo alle ore 20. La mostra sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 10 alle 18. L’evento fa parte di “Interregno”, un progetto culturale più ampio promosso dalla Fondazione in collaborazione con Urbs Picta.

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