Le “Notti bianche” di Dostoevskij rivivono al Teatro Ristori
Mercoledì 1° aprile l’opera “Notti”, ispirata a “Le notti bianche”, unisce recitazione e video live. Una riflessione sull’amore e la fragilità dei legami contemporanei firmata Badhan e Strada.
Ci sono storie che attraversano i secoli per parlare direttamente al nostro presente. Mercoledì 1° aprile, alle ore 20:30, il Teatro Ristori ospita “Notti”, spettacolo inserito nella rassegna “Serate d’Autore”. La pièce si ispira a «Le notti bianche» di Fëdor Dostoevskij, celebrando i duecento anni dalla nascita del grande autore russo.
Il lavoro di Rajeev Badhan ed Elena Strada non è una semplice trasposizione. Si tratta di un esperimento che intreccia teatro e video live per esplorare le fragilità delle relazioni umane moderne.
Tra sogno e realtà aumentata
L’opera originale del 1848 raccontava la figura del “sognatore”, un uomo rifugiato nelle proprie fantasie. In questa versione contemporanea, il dispositivo scenico moltiplica la narrazione. Grazie all’uso di proiezioni dal vivo, il confine tra ciò che è reale e ciò che è immaginato si assottiglia, coinvolgendo il pubblico in un flusso visivo immersivo.
Al centro del palco restano i temi dell’amore e della solitudine. La regia attinge anche alle riflessioni di Zygmunt Bauman sulla “società liquida”, interrogandosi sulla stabilità dei sentimenti e sulla difficoltà di costruire legami duraturi oggi.
La parola alla regia
«L’opera dell’autore russo Dostoevskij è il punto di partenza, drammaturgico e narrativo, dell’intera performance teatrale» spiega il regista Rajeev Badhan. Secondo l’autore, il testo «riemerge attraverso il mezzo del video, quasi fosse un sogno o una proiezione caleidoscopica di ciò che è accaduto o potrebbe accadere».
La recitazione degli interpreti – Elena Strada, Alberto Baraghini e Ruggero Franceschini – punta all’essenzialità. L’obiettivo è far emergere le emozioni in modo diretto, creando un contrasto netto con la componente tecnologica della scena.
Info e biglietti
Lo spettacolo è una produzione SlowMachine, realizzata con il sostegno di Fondazione Cariverona e altri partner istituzionali. La biglietteria del Teatro Ristori in via Teatro Ristori 7 è aperta il mercoledì e il venerdì dalle 16:30 alle 19:30. È possibile acquistare i titoli d’ingresso anche online sul sito ufficiale della struttura.

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