Il mandolino di Avi Avital tra Venezia e Napoli al Teatro Ristori
Mercoledì 11 marzo 2026 alle ore 20:30 Avi Avital & Friends in concerto per il Ristori Baroque Festival con un viaggio musicale tra Venezia e Napoli nel Settecento.
Primo mandolinista nominato ad un Grammy Award per la musica classica, Avi Avital porterà al Teatro Ristori un percorso tra l’eleganza veneziana e il brio napoletano del Settecento. Un affresco sonoro che mette in dialogo le due grandi capitali musicali dell’epoca barocca.
Un percorso musicale con pagine di Antonio Vivaldi, Tomaso Giovanni Albinoni, Giovanni Paisiello.
Tra Venezia e Napoli con Avi Avital & Friends è titolo e anima del concerto inserito nella rassegna Ristori Baroque Festival in programma mercoledì 11 marzo alle 20:30 e anticipazione dello spettacolo ne la Conversazione con l’Artista alle 19:30 nel Bistrot del Teatro Ristori (Foyer +1). Avital dialogherà con gli spettatori condividendo chiavi di lettura e suggestioni sul repertorio in programma.
Avi Avital ha contribuito in modo decisivo alla riscoperta e al rinnovamento del repertorio per mandolino. Nato a Be’er Sheva, nel sud di Israele, ha iniziato a studiare lo strumento a otto anni e nel corso della sua carriera si è imposto come uno degli interpreti più carismatici e innovativi della scena contemporanea. Il New York Times lo ha definito “esplosivamente carismatico”, sottolineando una presenza scenica capace di trasformare il mandolino in uno strumento solistico di grande forza espressiva. Nel corso di oltre vent’anni di attività, Avital ha suonato nelle principali sale da concerto del mondo e ha ampliato il repertorio mandolinistico attraverso numerose trascrizioni e oltre cento nuove commissioni a compositori contemporanei.
A Verona il genio del mandolino sarà affiancato da un gruppo di musicisti specializzati nel repertorio barocco: Elisa Citterio al violino primo, Rafael Negri al violino secondo, Raffaele Mallozzi alla viola, Federico Toffano al violoncello, Paolo Zuccheri al violone, Fabiano Merlante al liuto e alla chitarra barocca e Anna Fontana al clavicembalo. Insieme daranno vita a un programma che attraversa alcune delle pagine più brillanti del repertorio per archi e mandolino del Settecento.
Tra i momenti centrali del concerto figurano il Concerto per mandolino in re maggiore RV 93 di Antonio Vivaldi, una delle pagine più celebri dedicate allo strumento, e il Concerto per mandolino in do maggiore RV 425, dove il dialogo tra il solista e gli archi restituisce tutta la freschezza della scrittura vivaldiana.
Accanto a queste opere si ascolterà anche il Concerto per mandolino in re maggiore di Emanuele Barbella, testimonianza significativa della tradizione napoletana, insieme alla Sinfonia in sol minore per archi e basso continuo di Tomaso Giovanni Albinoni, esempio dell’eleganza strumentale della scuola veneziana. Il percorso musicale si completerà con altri brani di Vivaldi, tra cui la Sinfonia per archi “Il coro delle Muse” RV 149, offrendo un affresco sonoro che mette in dialogo due grandi capitali musicali del Settecento, Venezia e Napoli.
Artisti
- Anna Fontana – clavicembalo
- Avi Avital – mandolino
- Elisa Citterio – violino primo
- Rafael Negri – violino secondo
- Raffaele Mallozzi – viola
- Federico Toffano – violoncello
- Paolo Zuccheri – violone
- Fabiano Merlante – liuto e chitarra barocca
Programma di sala
- A. Vivaldi
Concerto per mandolino, archi e basso continuo in Re Maggiore RV 93
Allegro –Largo – Allegro - E. Barbella
Concerto per mandolino, archi e basso continuo in Re Maggiore
Allegro ma non presto – Andantino – Giga, allegro - A. Vivaldi
Concerto per mandolino, archi e basso continuo in Do Maggiore RV 425
Allegro –Largo – Allegro - T. Albinoni
Sinfonia in sol minore per archi e basso continuo Si 7
Allegro – Larghetto – Allegro - G. Paisiello
Concerto per mandolino, archi e basso continuo in Mi bemolle maggiore
Allegro Maestoso – Larghetto – Allegretto - A. Vivaldi
Concerto per mandolino, archi e basso continuo in la minore Opera III “L’Estro Armonico” n. 6 RV 356
Allegro – Largo – Presto

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