“Foresto”, al Camploy di Verona si alza il sipario su “L’Altro Teatro”
Giovedì 13 novembre in scena al Teatro Camploy “Foresto – La notte poco prima delle foreste” di Babilonia Teatri. Primo appuntamento della nuova rassegna.
La rassegna L’Altro Teatro, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven, dopo il primo party culturale aperto alla cittadinanza, inaugura il suo nuovo percorso sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri al Teatro Camploy con uno degli 14 spettacoli più attesi del panorama contemporaneo: “Foresto – La notte poco prima delle foreste” di Babilonia Teatri, in scena giovedì 13 novembre alle ore 20.45.
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Come As You Are: il teatro come spazio di possibilità
Il titolo della stagione, Come As You Are, non è solo un omaggio alla celebre canzone dei Nirvana, ma il manifesto di una visione: il teatro come luogo accogliente, dove non servono competenze o codici, ma solo il desiderio di esserci. Ogni spettacolo è pensato come un gesto di apertura, dove le differenze non sono ostacolo ma risorsa, e dove il pubblico è invitato a partecipare “così com’è”: con la propria storia, sensibilità, curiosità.
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Foresto: chi è lo straniero?
“Foresto” è una parola antica, che in dialetto veneto indica lo straniero, il forestiero, colui che viene da fuori. Babilonia Teatri, compagnia pluripremiata per il suo teatro civile, diretto e poetico, la trasforma in una domanda urgente: chi è il foresto oggi? E chi decide chi appartiene e chi no?
Lo spettacolo è un viaggio emotivo e politico tra confini, identità e paure, che mette in scena storie di migrazione, esclusione, accoglienza e resistenza. Con il linguaggio tagliente e visionario che li contraddistingue, Babilonia Teatri costruiscono un racconto corale che interroga il presente e ci costringe a guardarlo negli occhi.
Lo spettacolo nasce da un confronto intenso con il testo “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, uno dei più potenti monologhi del teatro contemporaneo europeo. Koltès, drammaturgo francese scomparso prematuramente nel 1989, è considerato una delle voci più radicali e poetiche del teatro del Novecento. “La notte poco prima delle foreste”, scritto nel 1977, è la sua prima opera teatrale: un flusso verbale ininterrotto, un grido solitario di un uomo ai margini, un monologo che attraversa rabbia, desiderio, esclusione e bisogno di contatto. Il protagonista è un “foresto”, uno straniero, un corpo che cerca di esistere in un mondo che lo respinge.
Babilonia Teatri rilegge questo testo con la propria lingua madre — sporca, viscerale, a metà tra dialetto e slang — e lo trasforma in un’installazione scenica collettiva, dove due voci (una parlata e una segnata in Lis) si intrecciano con la musica elettronica e la luce, dando vita a un’esperienza inclusiva e potente. Il risultato è un corpo a corpo con le parole di Koltès, che non vengono recitate ma masticate, digerite e risputate, per restituire tutta la loro urgenza e verità. In questa chiave Foresto non è solo una rilettura: è un atto di resistenza poetica, un gesto politico, un invito a riconoscere l’altro come parte di noi e un incontro tra lingue. Tra francese, italiano e dialetto. Tra lingua scritta e orale. Tra LIS e musica elettronica. Un attore, un performer LIS e un musicista danno vita a una creazione ibrida dove le differenze convivono. Le differenze attraversano la scrittura di Koltès e abitano la scena. Per Babilonia Teatri è «una sfida culturale – come spiega Castellani – per forgiare un teatro dove le differenze esplodano per potenziarsi a vicenda. La notte poco prima delle foreste è una sorta di testo sacro laico. È avvolto da un’aura che lo precede e ne evoca l’unicità e la potenza. Per noi è un totem al quale ci avviciniamo con slancio e con timore».
«Due sentimenti differenti si intrecciano in noi: il timore reverenziale e la voglia di immergerci nella scrittura di Koltès, di rotolarcisi in mezzo, di dare vita a un corpo a corpo con le parole per sussurrarle e gridarle insieme».
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Interpreti e modalità di visione inclusiva
In scena, Enrico Castellani insieme a Daniel Bongioanni, portano voci reali e vissuti autentici restituendo una narrazione plurale e partecipata mentre la musica elettronica dal vivo e il sound design di Giovanni Frison vibrano nei bassi per riverberare sul corpo del performer.
Protagonista della pièce, Daniel Bongioanni, performer sordo aggiunge una dimensione potente e inclusiva: l’artista interpreta il testo segnandolo in LIS (Lingua dei Segni Italiana), trasformando la parola in gesto, il suono in visione. La sua performance non è una semplice traduzione, ma una vera e propria drammaturgia visiva, che dialoga con il corpo, la luce e lo spazio scenico. Il segno diventa voce, ritmo, emozione, rendendo lo spettacolo accessibile e profondamente universale. In questo modo, Foresto si apre a una pluralità di sguardi e di ascolti, incarnando pienamente la visione della rassegna Come As You Are: un teatro che accoglie, include e parla a tutti, senza barriere.
Incontri con la compagnia – novità
Una delle principali novità di quest’anno è l’introduzione degli incontri con la compagnia, programmati alle ore 19, prima di ogni spettacolo.
Gli incontri, curati dal direttore artistico Fabrizio Arcuri, offriranno al pubblico l’occasione di approfondire i temi dello spettacolo e di conoscere da vicino le prospettive artistiche delle compagnie ospiti.
Un momento di dialogo e riflessione che arricchisce l’esperienza teatrale, favorendo un confronto diretto tra artisti e spettatori.
Ultimi giorni per abbonarsi
Gli abbonamenti alla stagione sono disponibili fino al 13 novembre da Verona Box Office di Via Pallone 16: ultimi giorni per entrare a far parte di una comunità teatrale che mette al centro la relazione, la diversità e la possibilità di immaginare insieme nuovi futuri con i grandi interpreti della scena contemporanea nazionale. Venite come siete. Il teatro vi aspetta!
Informazioni
Programma completo di Verona L’altro Teatro COME AS YOU ARE sul sito www.spettacoloverona.it www.comune.verona.it, sulla pagina facebook L’Altro Teatro Verona, sul profilo Instagram L’Altro Teatro Verona.Camploy.
ABBONAMENTI L’ALTRO TEATRO in vendita fino al 13 novembre;
BIGLIETTI in vendita dal 31 ottobre
in vendita da Box Office Verona – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154.
Biglietti ONLINE. I biglietti sono in vendita sui circuiti: www.boxol.it/BoxofficeLive/it, www.boxofficelive.it e www.arteven.it
Il botteghino del Teatro Camploy sarà aperto la sera dello spettacolo a partire dalle ore 20.00 per l’acquisto dei biglietti.
CREDITS
Da La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès
Cura, regia Babilonia Teatri
Con Enrico Castellani e Daniel Bongioanni
Musiche originali eseguite dal vivo Giovanni Frison
Collaborazione scientifica Jean Paul Dufiet
Traduzione Francesco Bergamasco
Adattamento in dialetto veronese Enrico Castellani
Traduzione LIS Daniel Bongioanni
Light design Luca Scotton
Consulenza accessibilità Ass. Fedora
Interprete LIS Andrea Consolaro
Foto e video Giulia Lenzi
Co-produzione Pergine Festival, OperaEstate Festival, Teatro Scientifico di Verona
Con il sostegno di Fondazione CARITRO
In collaborazione con l’Università degli Studi di Trento
In accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di François Koltès. L’opera “La notte poco prima delle foreste” nella traduzione di Francesco Bergamasco è edita da Arcadiateatro Libri, Bernard-Marie Koltès TEATRO – Volume 3
Babilonia Teatri
Babilonia Teatri è una formazione entrata con passo deciso nel panorama teatrale contemporaneo distinguendosi per un linguaggio che a più voci viene definito pop, rock, punk. I fondatori del gruppo, Enrico Castellani e Valeria Raimondi, compongono drammaturgie dall’incedere unico sulle contraddizioni dell’oggi, mostrando i nervi scoperti del nostro tempo, per uno stile fuori dagli schemi che intende il teatro come specchio della società e della realtà.
Attraverso l’uso di nuovi codici visuali e linguistici esprime la necessità e l’urgenza dell’interrogazione, per far emergere conflitti e tensioni, portati in scena con attitudine ribelle.
Coraggio e innovazione sono valsi al gruppo numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Leone d’argento, il Premio Scenario, due Premi UBU, il Premio Hystrio alla drammaturgia, il Premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Franco Enriquez per l’impegno civile.
Dal 2023 sono alla guida artistica di Pergine Festival.

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