ErsiliaDanza presenta “Cappuccetto Rosso” al Teatro Camploy

Data

9 marzo 2026

Luogo

Teatro Camploy (Verona)

Costo

5€

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Lunedì 9 marzo alle ore 17 la compagnia di danza contemporanea ErsiliaDanza si esibisce con le vesti di “Cappuccetto Rosso”, spettacolo pensato ad un pubblico di qualsiasi età.

All’interno della rassegna “Ragazzi si Danza”, la compagnia di danza contemporanea ErsiliaDanza presenta “Cappuccetto Rosso” lunedì 9 marzo 2026 alle ore 17 al Teatro Camploy di Verona. La coreografia è di Laura Corradi; gli interpreti sono Midori Watanabe e Alberto Munarin; l’allestimento scenico e le luci sono curati da Alberta Finocchiaro. Lo spettacolo è adatto a bambini, ragazzi e adulti.

«La fiaba – spiega Corradi, coreografa e fondatrice di ErsiliaDanza – è sempre cominciata così: Cappuccetto disobbedisce e abbandona il sentiero per addentrarsi nel bosco… Anche qui, Cappuccetto e Lupo, nel ripercorrere la storia, prendono strade laterali, trasgrediscono, aprono varchi di libertà che nessuna delle stesure originali aveva previsto. E intanto scorrono fiori, travestimenti , foto ingiallite, il bosco, la paura, giochi pericolosi, spari di un cacciatore che da tempo pecca di protagonismo e ora spara a tutto quel che muove. Tutto questo crea scompiglio in un angolo di cielo in cui sono riunite per l’occasione le anime dei “padri” della fiaba, Charles Perrault e i fratelli Grimm, Jakob e Wilhelm, le cui dispute letterarie attirano l’attenzione di alcuni personaggi sfuggiti al destino ripetitivo della fiaba in questione e di qualche altra figura decisamente inaspettata.

È un altro pubblico, invisibile, che assiste, sussurra al vicino, brontola, parteggia, litiga e soprattutto, in nome della tradizione, interviene. È il mondo adulto – spiega ancora la coreografa Corradi – che vuole rimettere ogni cosa al suo posto e mentre è preso dai suoi princìpi dimentica di cambiare lo sguardo e di accettare il cambiamento. Ma Cappuccetto e Lupo ne hanno passate tante insieme, tante fiabe, tante epoche e tutte le lingue del mondo. Lei una ragazzina e lui pur sempre un lupo, ma il tempo cambia sempre tutto e loro adesso farebbero qualsiasi cosa per non arrivare alla battuta fatale: Oh, nonna! Che bocca grande hai!». 

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