Dewey Dell in scena al Ristori con “Le Sacre du Printemps”
Primo appuntamento della rassegna di Danza della stagione 2025/2026 al Teatro Ristori con il pluripremiato “Le Sacre du Printemps” di Dewey Dell, una potente rilettura contemporanea del capolavoro di Igor Stravinskij.
Al Teatro Ristori arriva Le Sacre du Printemps a firma della compagnia Dewey Dell, uno dei lavori di danza contemporanea tra i più significativi degli ultimi anni. Mercoledì 28 gennaio, ore 20:30, andrà in scena uno spettacolo capace di confrontarsi con un caposaldo assoluto del Novecento come la Sagra della Primavera di Igor Stravinskij senza mai ridurlo a semplice citazione o rilettura illustrativa.
Vincitore del Premio Danza&Danza 2023 come miglior produzione italiana, Le Sacre du Printemps si presenta come un’esperienza sensoriale intensa in cui musica, corpo e immaginario visivo si fondono in un rito contemporaneo di grande forza evocativa. A partire da questa data e per tutto il filone curato da Emanuele Masi gli spettacoli saranno preceduti da incontri gratuiti di approfondimento in collaborazione con la rivista Danza&Danza. Dalle 19:30, l’introduzione allo spettacolo sarà a cura del giornalista e critico di teatro e danza Roberto Giambrone, nel Foyer del Teatro (2° piano), con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Composto nel 1913 e divenuto celebre per lo scandalo che accompagnò la sua prima esecuzione a Parigi, Le Sacre du Printemps è da oltre un secolo sinonimo di rottura, energia primitiva e tensione collettiva. Dewey Dell e la coreografa Teodora Castellucci raccolgono questa eredità scegliendo di non raccontare una storia, ma di attraversarne il nucleo simbolico: la trasformazione, la ciclicità della vita, il rapporto indissolubile tra nascita e distruzione. La primavera, qui, non è un momento di quiete, ma una fase di massimo sconvolgimento, in cui l’esistenza si rigenera attraverso il conflitto e la metamorfosi.
In scena prendono forma figure ibride, corpi che sembrano appartenere tanto al mondo umano quanto a quello animale e vegetale. L’immaginario dello spettacolo attinge al microcosmo di insetti, larve e semi, dove la morte non è mai fine, ma condizione necessaria alla vita. L’immagine di un bruco, centrale nella drammaturgia visiva, diventa metafora di un processo inevitabile: un passaggio che attraversa il buio e l’instabilità per approdare a una nuova forma. Una scelta che la critica ha riconosciuto come una delle più originali e potenti riletture contemporanee della Sagra, capace di restituirne il senso rituale in cui la danza, fisica e pulsante, dialoga costantemente con la musica di Stravinskij. L’effetto complessivo è quello di un’esperienza immersiva, in cui lo spettatore viene coinvolto in un flusso continuo di immagini, suoni ed energie, senza la necessità di possedere strumenti di lettura specialistici.
Dewey Dell è una compagnia italiana attiva sulla scena internazionale, nota per una ricerca che intreccia danza, performing arts e arti visive, spesso ispirata ai comportamenti del regno animale e agli archetipi della storia dell’arte. I loro lavori sono stati presentati in tutto il mondo costruendo negli anni un linguaggio originale, riconoscibile e radicale. Le Sacre du Printemps, creato nel 2023, rappresenta una tappa centrale di questo percorso, confermando la compagnia tra le realtà più interessanti del panorama contemporaneo.

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