Alla Sala Birolli la mostra “Visioni trasognate” di Caser e Cecco

Data

dal 15 marzo al 9 aprile 2026

Luogo

Sala Birolli (VR)

Dal 17 marzo al 9 aprile alla Sala Birolli di Verona oltre 60 opere di Anna Caser e Adriano Cecco in un percorso tra colore, sogno e astrazione. Inaugurazione il 15 marzo con improvvisazione jazz.

Domenica 15 marzo, alle 18, inaugura presso Sala Birolli di Verona la mostra Anna Caser, Adriano Cecco: visioni trasognate, progetto espositivo curato da Gaia Guarienti e Federico Martinelli – organizzato dall’Associazione Culturale Quinta Parete con la collaborazione della 1^ Circoscrizione di Verona Centro Storico e il sostegno di BCC Valpolicella Benaco – aperto dal 17 marzo al 9 aprile 2026. All’inaugurazione anche un momento di improvvisazione jazz con i musicisti Sbibu e Marco Pasetto.

L’esposizione presenta oltre sessanta opere, offrendo un ampio e articolato percorso di confronto tra due artisti di generazioni differenti che, attraverso la poesia del colore e dell’astrazione, hanno costruito una cifra stilistica riconoscibile e coerente. Pur nella presenza di forme talvolta riconoscibili, le opere di Anna Caser e Adriano Cecco parlano tanto al conscio quanto al subconscio, muovendosi in una dimensione sospesa tra sogno e realtà.

La curatela sceglie di partire dal colore come origine del pensiero visivo: non è la forma a generare il colore, ma il colore a suggerire la forma, a evocare ciò che esiste e ciò che nasce dall’elaborazione interiore. La dissoluzione della forma, la materia ora energica ora impalpabile, l’autenticità del colore realizzato a mano – miscelato con sapienza e sensibilità – diventano elementi centrali di un racconto che restituisce anche la nobiltà di un antico mestiere, fatto di gesti, di tempi lenti, di profumi delle essenze pittoriche.

Visioni trasognate propone una riflessione sulla positività, sull’immaginazione come risorsa e sulla preminenza del sogno sulla realtà, filo conduttore capace di attraversare tematiche profondamente quotidiane, elevandole a una dimensione poetica e interiore. Il progetto si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, offrendo un’esperienza che unisce riflessione, emozione e partecipazione sensibile.

Accanto al percorso espositivo, la mostra si arricchisce di un programma di eventi collaterali, che comprende presentazioni di libri, proiezioni artistiche e momenti di incontro e dialogo con gli artisti, pensati per approfondire i temi della ricerca, favorire il confronto diretto con il pubblico e valorizzare la Sala Birolli come spazio vivo di produzione culturale.

L’Associazione Culturale Quinta Parete, attiva da anni nella promozione dell’arte contemporanea, ha realizzato presso la Sala Birolli circa una ventina di mostre in collaborazione con la 1ª Circoscrizione di Verona – Centro Storico, contribuendo in modo significativo alla vitalità culturale del centro cittadino di cui questa mostra costituisce sicuramente uno dei tasselli più significativi dell’avviato percorso di valorizzazione della nostra storia artistica.

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