Al Teatro Nuovo arriva “Il treno degli artisti”

Data

2 dicembre 2025

Luogo

Teatro Nuovo di Verona

Costo

Ingresso libero€

Martedì 2 dicembre nel Foyer del Teatro Nuovo di Verona si conclude un percorso di approfondimento sulle deportazioni naziste con gli studenti degli istituti “Copernico Pasoli” e “Levi”.

Il treno degli artisti” (Kunstlertransport) è il nome dato dai nazisti ad un convoglio ferroviario che aveva il compito di trasportare 1.390 artisti ebrei cechi, austriaci e moldavi ad Auschwitz. Erano i poeti, gli scrittori, i musicisti, i pittori, gli attori che per quattro anni avevano vissuto nel “ghetto modello” di Terezín, concepito dal Reich per negare l’esistenza dei lager, mostrando a commissari e giornalisti quel luogo come non oppressivo e umano. Tra gli uomini, le donne, i bambini spinti a forza su quei vagoni piombati vi erano alcuni degli ingegni più vivi e brillanti del tempo.

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All’alba del 17 ottobre 1944, venivano giustiziati nella camere a gas di Auschwitz-Birkenau. Il Teatro Stabile di Verona Fondazione Atlantide ha creato, a partire da questa vicenda storica, un contenitore teatrale che racchiude in sé, metaforicamente, non solo gli artisti davvero presenti su quel treno, ma anche molti altri che su diversi treni salirono per non fare più ritorno. Da Etty Hillesum a Robert Desnos, da Irène Némirovsky a Miklòs Radnòti, da Anna Frank a Milena Jesenskà, per citarne i più noti.

Quest’anno, uno speciale percorso di approfondimento è stato dedicato a Etty Hillesum e Miklòs Radnòti. Dal mese di ottobre infatti alcune classi di studenti dell’Istituto Copernico Pasoli e del IIS Levi di San Pietro in Cariano hanno potuto seguire dei corsi di analisi del testo e sulle personalità dei due autori a cura di Francesca Dainese (Università di Padova e collaboratrice della Fondazione per la Memoria della Shoah di Parigi) oltre a lezioni di lettura espressiva a cura di Rossana Valier.

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Martedì 2 dicembre, alle ore 16 nel Foyer del Teatro Nuovo, vi sarà la conclusione del percorso. Dopo una presentazione a cura di Francesca Dainese, alcuni studenti leggeranno pagine a loro scelta tratte dalle opere dei due autori, intervallate da interventi musicali a cura di Musica Solidale.

Concluderà il pomeriggio letterario una narrazione scenica a cura di Rossana Valier, dal titolo ‘I cuori pensanti delle baracche’, dove lettura ad alta voce, immagini e musica permetteranno di cogliere appieno e in modo non convenzionale, la personalità artistica e umana degli scrittori presi in esame. I testi sono tratti da lettere, diari, scritti o poesie che quasi in un gioco di specchi ricostruiscono biografia e pensiero degli autori la cui vita terminò drammaticamente a causa delle persecuzioni naziste.

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Le parole di Etty Hillesum danno voce al dramma esistenziale dei perseguitati, ma anche alla forza della speranza che risiede nell’animo di ciascun essere umano. Il progetto è stato scelto e sostenuto nel 2025 dalla Regione Veneto (Iniziative per la conoscenza della Shoah e del Giorno della Memoria).

L’ingresso è libero sino al completamento dei posti disponibili.

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