Al Platys Center l’opera “Vesica piscis” celebra l’arte come rigenerazione umana
Data
16 maggio 2025
Luogo
Platys Center (VR)
Di Daniela Cavallo
Venerdì 16 maggio l’inaugurazione dell’installazione dell’artista Piera Legnaghi, tra geometria, natura e benessere. L’opera resterà visibile fino al 15 dicembre.
Venerdì 16 maggio alle ore 18 presso Platys Center, via Prima Traversa Spianà, 30 Verona, nel “Quartiere del Bene-essere di Verona”, ci sarà l’inaugurazione dell’installazione dell’opera “Vesica piscis” dell’artista veronese Piera Legnaghi.
Sarà presente l’artista e lo storico dell’arte Simone Carcereri. Dopo l’inaugurazione, nella Lounge si terrà una breve presentazione dell’opera.
L’evento si inserisce nel programma “Platys Cultura” con il quale Platys Center vuole porre l’accento sul Bene-essere: non solo sport fine a se stesso, ma cura di sé, ovvero cultura, quella che è alla base di una “rigenerazione umana” che investe corpo, mente, anima e ambiente. Questa è la filosofia del Platys che si offre, nei suoi servizi e nella sua forma, come luogo di mezzo tra la città, in senso stretto di aggregato urbano, e la campagna, come luogo dove stare bene recuperando tutte quelle energie che servono ad una migliore qualità della vita. L’arte tra queste.
«Ci sono tracce sull’uso di questa forma geometrica dal Neolitico fino al Rinascimento in opere d’arte, sculture e costruzioni in tutto il mondo – afferma l’artista spiegando l’opera -. E nelle mie sculture codifico la natura come una parte integrante dell’opera stessa, in una ricerca di armonia fra la cosiddetta “opera umana” e il creato, dove lo spazio non viene aggredito ma misurato con un metro musicale e poetico usato con dolcezza e amore».
Una forma originaria per una rigenerazione non solo dei luoghi, ma dell’uomo, di anima e corpo.
L’artista Piera Legnaghi, da tempo si occupa di rigenerare i luoghi urbani con l’arte. Nata a Verona nel 1945, qui vive. Inizia giovanissima a dipingere, ma dal 1970 diventa “scultrice”, lavora con e nello spazio con sculture e installazioni sia in ambienti storici (1977 “Strappo” nel cortile del Museo di Castelvecchio, Lamiera carenata di ferro, tappeto erboso e cavi in acciaio) che in ambienti naturali, relazionandosi con il luogo o l’architettura, dialogando con il contesto urbano e/o naturale che sia.
Tra gli ultimi lavori Slancio vitale posizionata nella rotatoria stradale di Verona nord per l’Autobrennero, e A cuore aperto presso il Museo Cavalcaselle alla tomba di Giulietta. Dal 16 maggio, nello spazio verde di accoglienza all’ingresso di Platys Center anche l’opera Vesica piscis, fino al 15 dicembre. Anche Platys, come Piera Legnaghi, vede nel futuro dell’arte la sua azione salvifica.
Ingresso libero con prenotazione su Eventbrite.
Seguirà aperitivo per info +39 376 104 3584

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