A Verona va in scena “Maria. La Callas”: Laura Murari porta a teatro l’ultima notte della Divina
Data
dal 13 al 15 marzo 2026
Luogo
Teatro Modus (VR)
Al Teatro Modus lo spettacolo scritto e interpretato da Laura Murari racconta la dimensione più intima di Maria Callas, tra carriera, amori e fragilità. Il monologo, diretto da Andrea Castelletti, è in programma dal 13 al 15 marzo.
Dopo il successo dello spettacolo “Frida. Una bomba avvolta in nastri di seta”, Laura Murari si ripropone con il suo testo dedicato alla Divina Maria Callas, omaggio all’icona mondiale del canto lirico. Fra le nuove produzioni della compagnia professionistica del Teatro Modus, “Maria. La Callas”, che ha debuttato nel 2024 in occasione delle celebrazioni per il centenario dalla nascita, va in scena presso il teatro in Via Re Pipino venerdì 13 e sabato 14 marzo alle 21, e domenica 15 marzo alle 18.
Lo spettacolo, diretto da Andrea Castelletti con scene di Luca Altamura e Paola Muccio, è un monologo scritto e interpretato da Laura Murari, la quale ancora una volta dimostra la sua grande capacità mimetica, la sensibilità, lo studio e l’attenzione nel cogliere le sfumature dei grandi personaggi femminili che hanno lasciato un segno nella recente storia internazionale. È un testo dove la cantante si presenta al pubblico in tutta la sua intensità, con la sua forza, la tenacia, la passione, ma anche le sue fragilità, i desideri, le delusioni, i tormenti. Da qui la scelta di un titolo, “Maria”, che mette l’accento sulla persona, piuttosto che sulla figura pubblica.
Lo spettacolo mette in scena l’ultima misteriosa notte di vita di Maria Callas, che nel suo appartamento di Parigi si trova a ripercorrere le voci delle protagoniste interpretate sui palchi di tutto il mondo, la sua carriera, i momenti di apice e quelli di crisi, i ricordi della vita privata, la gioventù, la maturità, gli amori avuti e perduti. Il testo è stato scritto da Laura Murari a partire da documenti biografici con la consulenza della giornalista Silvia Siena.
Al secolo Maria Anna Cecilia Sofia Kalogeropoulos, nata a New York nel 1923, naturalizzata italiana e morta in circostanze ancora poco chiare a Parigi nel 1977, Maria Callas trova a Verona la sua occasione per una carriera unica che la rese la più grande cantante lirica di tutti i tempi. La Divina è stata protagonista di tutti i più importanti teatri, dall’Arena di Verona alla Scala di Milano, dalla Fenice di Venezia all’Opera di Parigi, dal Metropolitan di New York all’Opera di Roma.
Dotata di una voce di notevole estensione ed agilità, nelle sue interpretazioni ha saputo unire alla impareggiabile musicalità una grande intensità drammatica, rivoluzionando il mondo dell’opera lirica e in un certo senso tutta la sua epoca. Soprano e attrice, ha collaborato con alcuni dei più noti intellettuali del Novecento, tra cui Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini.
«Maria Callas è una figura difficile da portare in scena con un’opera teatrale» afferma Laura Murari. «È stata l’emblema dell’opera lirica, è stata considerata la Divina, una donna dal grande magnetismo che creava intorno a sé una magia riconoscibile e potente. Ecco quindi la scelta di portarla in scena come donna, con i suoi aspetti meno conosciuti o forse solamente intuiti durante la sua vita. Il suo grande talento, la determinazione uniti al suo grande fascino l’hanno resa una donna che ha in un certo senso rivoluzionato un’epoca, con uno stile unico e per certi aspetti sconvolgente. Parallelamente la sua vita privata turbolenta e costellata di innumerevoli episodi dolorosi, l’ha identificata come donna estremamente fragile e sola».
«L’intento della messinscena è quello di restituire visivamente i sentimenti interiori di una donna, che dopo aver dominato la scena mondiale – in tutti i sensi – si trova sola e abbandonata» commenta Andrea Castelletti. «Abbandonata sia dagli uomini che ha amato sia dalla sua voce che l’ha resa amata dalle folle. Tanto forte e determinata sul lavoro è stata la Callas quanto fragile ed insicura nella vita privata è stata Maria. Ecco che tutto l’allestimento – dalla recitazione alla scenografia, dalle luci ai contributi audio – induce a raffigurare visivamente il suo stato d’animo interiore. Tutto è giocato sulla discontinuità, sull’instabilità, sulla rottura di codici, sul tumulto… in una parola sull’emotività. Emozioni e passioni che prendono forma nella sua mente come soffi di libretti d’opera, cioè con le parole di quelle eroine che la Callas ha saputo così ben interpretare drammaticamente sulla scena».
Biglietti interi a 12 euro, ridotto a 10 euro. Il calendario è consultabile su modusverona.it. Per informazioni contattare: 392 3294967, info@modusverona.it .
“Maria. La Callas”
- testo Laura Murari
- regia Andrea Castelletti
- interpretazione Laura Murari
- scene Luca Altamura e Paola Muccio
- lighting designer Vincenzo Raponi
- sound engineer Renato Zanardo
- costumi Laura Consolini
- trucco Anna Penazzo
- consulenza Silvia Siena
- realizzazione grafica Fabrizio Lupo
- foto Alfredo Montresor

Leggi ora
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita

