A Verona i Musici rendono omaggio al “Maestrone” Guccini con Lodo Guenzi
Va in scena giovedì 9 aprile alle ore 21.00 al Teatro Nuovo di Verona, un concerto dedicato al celebre cantautore Francesco Guccini detto il “Maestrone”.
Quarant’anni fra canzone italiana e mito della frontiera americana, sulle coordinate di parole e musica entrate nella storia del nostro Paese. Più che un concerto, un vero e proprio viaggio nelle canzoni di Francesco Guccini, sulle tracce lasciate da colui che in tanti chiamano il Maestrone: è lo spettacolo “Da quarant’anni… Fra la Via Emilia e il West”, in programma giovedì 9 aprile alle ore 21 al Teatro Nuovo di Verona, organizzato da Scoppio Spettacoli in collaborazione con Eventi Verona, biglietti ancora disponibili sul sito o la sera dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro a partire dalle ore 18,30.
Prendendo spunto da un tour entrato nella storia della canzone italiana e da un doppio album inciso dal vivo che nel 1984 arrivò nella Top 20 dei dischi più venduti, a salire sul palco del Teatro Nuovo la sera del 9 aprile sono i Musici che accompagnarono Guccini in quei concerti storici: Flaco Biondini alla voce e alla chitarra; Vince Tempera al piano e alle tastiere; Ellade Bandini alla batteria; e Antonio Marangolo al sax.
Con loro, un ospite speciale, un giovane cantante già frontman del gruppo indie-pop Lo Stato Sociale, ora affermato attore per cinema e tv: Lodo Guenzi
I Musici: tra musica e ricordi
I Musici sono tra i migliori musicisti e session men della canzone italiana; strumentisti, arrangiatori, autori e direttori d’orchestra e strumentisti che hanno accompagnato e guidato il meglio del pop e della musica d’autore dagli anni Sessanta ad oggi. Al Nuovo di Verona il loro spettacolo intreccia la musica (con la scaletta originale del tour) e i ricordi, evocando così l’evento più rappresentativo di quella serie di concerti del 1984: lo spettacolo in Piazza Grande a Bologna. Un modo non solo per ricordare quella serata “tra la via Emilia e il West”, ma anche per rimarcare quello che ha rappresentato in quel momento storico e cosa rappresenta ancora oggi la poetica di Guccini, per la sua generazione e per quelle a venire.
Lodo Guenzi come ospite speciale
In linea totale anche con il concerto dei Musici di Guccini con Lodo Guenzi a Verona: se la mostra, infatti, presenta le canzoni firmate dal Maestrone come vere e proprie opere aperte, disponibili alla lettura e all’interpretazione di altri artisti, così lo spettacolo “Da quarant’anni… Fra la Via Emilia e il West”, per la regia e drammaturgia di Fabio Zulli, rispetta la scaletta del concerto del 1984, con i brani gucciniani interpretati dal chitarrista Flaco Biondini e (forse) da Lodo Guenzi.
Il giovane artista infatti ha il ruolo di attore, guastatore e (forse) cantante: con lui le canzoni del Maestrone – come “Canzone per un’amica”, “Autogrill”, “Il vecchio e il bambino”, “Asia”, “Canzone della bambina portoghese”, “Canzone delle osterie di fuori porta”, “Piccola città”, “Eskimo”, “Incontro”, “La locomotiva”… – entrano a far parte della Generazione dei Millenials.
Una mostra dedicata al Maestrone
Il Maestrone, infatti, pur avendo interrotto le performance dal vivo, è sempre presente sulla scena culturale: dal 18 aprile al 18 ottobre 2026, lo Spazio Gerra a Reggio Emilia ospiterà la mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, un progetto espositivo che prende il titolo da un verso del brano “Il tema” (1970) e riassume uno dei nuclei della poetica del cantautore: il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere del tempo.

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