A Malcesine la mostra diffusa “La Natura della Madre”
Data
Dal 26 aprile al 30 ottobre 2025
Luogo
Malcesine (VR)
La mostra diffusa a Malcesine, tra il Palazzo dei Capitani e il Castello Scaligero, è visitabile fino al 30 ottobre, tra arte rinascimentale e installazioni multimediali.
In occasione del rientro della scultura Madonna con Bambino – attribuita al celebre artista rinascimentale Donatello – si è organizzata la prima mostra diffusa attraverso i luoghi istituzionali del Comune di Malcesine. La scultura in stucco policromo risalente al XV secolo, custodita nel prestigioso Palazzo dei Capitani, rappresenta un’importante testimonianza storico-artistica per il borgo di Malcesine. Attribuita a un prototipo del periodo padovano di Donatello, quest’opera si inserisce in una tradizione che ha ispirato capolavori oggi conservati in musei come il Louvre. La sua presenza a Malcesine offre alla comunità l’occasione unica di custodire un frammento di questa grande eredità, riscoprendo un simbolo del proprio patrimonio artistico e culturale.
Il percorso espositivo è suddiviso in tre luoghi iconici del borgo di Malcesine, sul Lago di Garda.
Nell’atrio del Palazzo dei Capitani si presentano una serie di pannelli con ricerche storico-artistiche e iconografiche dedicate al soggetto della spazialità e della maternità nell’arte. I testi sono a cura dello studioso d’arte Matteo Chincarini. Questa serie di ‘vele’ accompagna il visitatore a scoprire le radici nei culti pre-cristiani dedicati alla Dea Madre, simbolo di fertilità e protezione. Con il Cristianesimo, la Vergine Maria assume un ruolo centrale come Madre di Gesù. Successivamente il tema si evolve, adattandosi al contesto storico e spirituale, e al rinnovamento delle forme avvenuto nel Rinascimento. Sarà proprio Donatello a introdurre un nuovo linguaggio che trasformerà per sempre la storia dell’arte. Poi nel ‘900 la madre ‘sacra’ diventa una donna concreta e reale, rappresentazione di una maternità più intima e terrena.

Nella Sala Labia del Castello Scaligero il noto gruppo Studio Azzurro propone un’installazione multimediale – realizzata appositamente per gli spazi del Castello. Esempio significativo di dialogo tecnologico tra passato e presente, l’installazione guida i visitatori in un’esperienza immersiva che unisce arte e tecnologia per esplorare il significato simbolico della maternità. Attraverso proiezioni video e immagini fotografiche, l’opera esalta la delicatezza del gesto materno, attraverso i canti delle ‘ninnananne’, creando un ponte simbolico ed emotivo tra i secoli e le culture che abitano il contemporaneo. L’esperienza di Studio Azzurro si pone in continuità con innovazioni narrative, dimostrando come l’arte digitale possa amplificare il dialogo con la storia. Come Donatello è stato un innovatore per quanto riguarda la ricerca sulle forme e sulla spazialità, l’arte contemporanea si avvale di nuove tecnologie e di nuovi linguaggi per definire un rinnovato rapporto con l’immagine della maternità, in una narrazione inedita del sacro.
Nel Giardino del Castello lo studio di ecodesign Atelier del Paesaggio propone 3 intense immagini fotografiche che introducono al tema della Madonna con Bambino. Queste opere sono una chiave per creare connessioni inedite nello spazio e nel tempo. Nella narrazione visionaria d’artista siamo inviati a diversi livelli di lettura, stimolando un dialogo nelle radici culturali della nostra identità. Queste opere raccontano di un’arte coinvolgente per un pubblico diversificato. La fruizione artistica si trasforma in un’esperienza multisensoriale, avvicinando le persone al patrimonio culturale in modi innovativi.

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