Water Flux: dal Meccatronico Veneto un flussometro intelligente per risparmiare acqua e salvaguardare il futuro

Redazione

| 15/05/2025
Rilevare consumi, scoprire perdite invisibili, calcolare i costi. Con WaterFlux, un gruppo di studenti dell’ITS Meccatronico Veneto ha progettato un flussometro intelligente capace di monitorare in tempo reale l’uso dell’acqua all’interno delle abitazioni.

L’ITS Meccatronico Veneto partecipa al 5° Premio Innovazione-1° Premio Daily con il progetto “Water Flux”.

Il Premio Innovazione 2025 è un’iniziativa organizzata da Associazione Verona Network con il patrocinio di Fondazione Cariverona, rivolta alle scuole superiori, agli ITS e scuole di formazione post diploma, con l’obiettivo di premiare i migliori progetti e iniziative nei settori startupinnovazione, tecnologia, sostenibilità, accessibilità, creatività e organizzazione, realizzati da classi o da gruppi di studenti del medesimo istituto.

Per sostenere il progetto dell’ITS Meccatronico Veneto:

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ITS Meccatronico Veneto presenta: “Water Flux”

Rilevare consumi, scoprire perdite invisibili, calcolare i costi. Con Water Flux, un gruppo di studenti dell’ITS Meccatronico Veneto ha progettato un flussometro intelligente capace di monitorare in tempo reale l’uso dell’acqua all’interno delle abitazioni. Un progetto nato da un’esigenza concreta — evitare sprechi idrici — e sviluppato con l’obiettivo di rispondere all’Agenda ONU 2030, in particolare al goal sull’accesso equo e sostenibile all’acqua potabile.

I protagonisti del progetto sono Alex Marchiore, Lorenzo Vendramin, Davide Dalla Fontana e Davis Bonetti, guidati dalla coordinatrice generale della fondazione, Marta Cunego.

Marta Cunego, che cos’è l’ITS Meccatronico Veneto e quali sono i suoi punti di forza?

Siamo una realtà formativa in continua espansione, con 18 corsi attivi in tutto il Veneto. Oggi formiamo oltre 600 studenti, in settori che spaziano dalla meccatronica all’informatica industriale, fino al design dei materiali innovativi. Il nostro modello formativo ha tre anime: la formazione in aula, il tirocinio in azienda (con ben 900 ore su 2000 nel biennio) e il team working, che simula la gestione reale di progetti. WaterFlux è un esempio perfetto di questo approccio.

Alex, che cos’è concretamente Water Flux?

È un flussometro intelligente pensato per essere montato sotto i lavandini domestici, in grado di misurare il flusso d’acqua e rilevare micro-perdite o anomalie nei consumi. L’utente può monitorare tutto tramite una web app, e in futuro anche tramite app per smartphone. L’idea è nata da una riflessione sull’uso inconsapevole dell’acqua nei Paesi privilegiati, in contrapposizione con chi nel mondo non ne ha a sufficienza.

Lorenzo, che tipo di competenze avete utilizzato per svilupparlo?

Abbiamo messo in campo informatica, elettronica, design 3D e project management. Il dispositivo utilizza un Arduino Nano collegato a un modulo Wi-Fi per inviare i dati a un server. Il consumo viene visualizzato su un sito web, con la possibilità di notifiche sui costi stimati. Ogni lavandino può essere equipaggiato con un flussometro, per avere una mappa dettagliata dei consumi in casa. Abbiamo anche adottato una metodologia SCRUM, con riunioni giornaliere per monitorare i progressi del team.

Alex, quali potrebbero essere le applicazioni pratiche di Water Flux?

Pensiamo sia utile sia a livello domestico che per condomini, strutture ricettive, scuole. Oltre a ridurre gli sprechi, potrebbe aiutare a ottimizzare i costi, anche in base alle fasce orarie o alla stagionalità. Il nostro obiettivo è che ogni famiglia possa gestire consapevolmente il proprio consumo idrico, e magari, un giorno, limitare anche i costi delle bollette grazie a una maggiore efficienza.

Lorenzo, come ha influito questo progetto sul tuo percorso personale?

Vengo da un background da geometra, ma ho scoperto quanto mi piaccia programmare e lavorare con l’informatica. Grazie a WaterFlux ho potuto unire le due anime: quella tecnica legata all’edilizia, e quella digitale. Adesso sto facendo il tirocinio in un’azienda informatica, e spero di restarci anche dopo il diploma.

Alex, e tu che sogni hai per il futuro?

Mi piacerebbe lavorare come programmatore in un’azienda stimolante, con un ambiente positivo. La raccolta e gestione dei dati è il cuore dell’industria 4.0, e con Water Flux abbiamo capito quanto sia importante. Ogni goccia conta, così come ogni byte.

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