Veronafiere attiva gli ammortizzatori sociali. La governance si riduce gli emolumenti
Nel contesto dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, Veronafiere SpA è stata costretta a riprogrammare tutti gli eventi in calendario da marzo a giugno, complessivamente oltre 20 tra Italia ed estero.
Confidando nella piena ripresa dell’attività dopo l’estate, da domani 9 aprile fino al 7 giugno, per 9 settimane, l’orario di lavoro di Veronafiere SpA viene ridotto ricorrendo allo smaltimento delle ferie e al Fondo di Integrazione Salariale (FIS). Saranno coinvolti tutti i 131 dipendenti, con rotazioni programmate per garantire la continuità e il corretto svolgimento degli appuntamenti in calendario nel secondo semestre, anche alla luce delle nuove esigenze organizzative che il virus impone.
La maggior parte dei dipendenti sono già pienamente attivi in smart working e continua l’impegno dell’Azienda nella diffusione di questa modalità di lavoro, che permette di contribuire alla sicurezza dei propri dipendenti e degli altri cittadini. Ad ulteriore tutela dei lavoratori, Veronafiere ha attivato una speciale polizza sanitaria per la copertura dei costi accessori derivanti da un’eventuale infezione da COVID-19.
Per contenere l’impatto economico sui lavoratori, l’Azienda si impegna ad anticipare l’integrazione salariale prevista dal Fondo.
Nel contempo, sia il Consiglio di amministrazione, sia il corpo dirigente, su base volontaria hanno ridotto del 20% i propri emolumenti.
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