Venezia, 20 milioni per investimenti nell’area di crisi industriale

Mercatone Uno donazzan

Pubblicato un avviso da 20 milioni per chi vuole investire nell’area di crisi industriale del Comune di Venezia. Lo annunciano gli assessori regionali Elena Donazzan e Roberto Marcato.

“Finalmente ci siamo. Dopo un intenso e articolato lavoro preparatorio, la parola passa a chi ha un reale interesse a investire nell’area di crisi industriale complessa del territorio del Comune di Venezia”. È quanto sottolineano gli assessori regionali al lavoro Elena Donazzan e allo sviluppo economico Roberto Marcato in relazione alla pubblicazione di ieri dell’avviso per la presentazione dei progetti di investimento nel territorio del comune di Venezia riconosciuto quale area di crisi industriale complessa.

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a 1 milione e 500mila euro. Nelle prossime settimane la Regione, in collaborazione con Invitalia e l’Unità di crisi regionale, organizzerà degli appositi incontri con le parti sociali, economiche e istituzionali dei territori interessati, al fine di garantire la maggiore conoscenza possibile di questo strumento di sviluppo.

“La Regione – aggiungono Donazzan e Marcato – si è impegnata a destinare, in aggiunta ai 20 milioni del Ministero dello Sviluppo economico,che sono una delle maggiori dotazioni assegnate, ulteriori 6 milioni e 700mila euro per gli interventi a sostegno dell’occupazione, della riqualificazione e dell’adeguamento professionale dei lavoratori. In più è prevista una premialità per le piccole e medie imprese dei settori manifatturiero e dei servizi alle imprese nei bandi Por Fesr della Regione per i progetti destinati allo sviluppo di quest’area di crisi industriale complessa”.

Nell’ambito della recente manovra di bilancio, Marcato fa rilevare che la Regione ha approvato anche lo stanziamento di un ulteriore milione di euro a sostegno di eventuali progettualità industriali di grandi dimensioni (superiori ai 20 milioni di euro) e con rilevanti impatti occupazionali, con la formula dei contratti di sviluppo, come già avvenuto nel caso dello stabilimento Pilkington di Porto Marghera.

“Con una visione d’insieme – concludono i due assessori – possiamo dire che è una grande occasione per il futuro del sistema produttivo di Venezia e di Porto Marghera, un’importante partita in cui è stato e sarà fondamentale il lavoro di squadra”.