Venerdì la protesta degli autisti Faisa
Sarà venerdì 30 novembre la protesta della Faisa-Cisal di Verona, la Federazione Autonoma Italiana Sindacale degli Autoferrotranvieri. Scenderanno in piazza alle 9.30 davanti alla sede storica della Provincia di Verona, per manifestare contrarietà alla gara per il trasporto pubblico locale divisa in due lotti, città e provincia.
“Noi Faisa ci abbiamo messo la faccia fin da subito, abbiamo detto come la pensavamo fin dall’inizio e adesso tutti ci danno ragione” si legge sul comunicato inviato dal sindacato ai lavoratori. “Altri invece, pur sapendo di fare scelte dannose per i cittadini e i lavoratori veronesi, vogliono annullare il lavoro che abbiamo fatto in questi 11 anni di impegno e sacrifici, vogliono distruggere un patrimonio che crea posti di lavoro, economie di scala e visibilità a livello nazionale”.
La gara per affidare la gestione del trasporto pubblico sarà divisa in due lotti, trasporto urbano di Verona separato dal trasporto extraurbano in provincia. Il terzo lotto sarà quello relativo al filobus, una volta entrato in funzione.
Queste le richieste del sindacato Faisa: “Chiediamo che la gara sia indetta a lotto unico: che l’azienda che vince – qualunque essa sia – possa gestire l’integrità del servizio, con tutti i vantaggi e le economie di scala che ne derivano. Chiediamo che la politica veronese torni a lavorare per il bene comune e non persegua progetti dannosi che già sappiamo come andranno a finire, minando il benessere e l’integrità sociale”.
“Da 11 anni, da quando i servizi urbano ed extraurbano non sono più gestiti da Amt e Aptv, la nuova Atv è diventata un’azienda solida, che può sfruttare economie di scala e ogni anno si conferma in attivo” commenta il segretario provinciale di Faisa-Cisal Stefano Ferrari. “Nelle altre città Comune e Provincia hanno avuto la forza politica di indicare la scelta di un lotto unico. Tutto questo rischia di avere ricadute sui lavoratori e sul servizio per i cittadini”.
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