Vapitaly, Giacomello: «Voglia di fiera, ma un terzo preferisce evento virtuale»
Si è chiuso ufficialmente, infatti, il primo evento virtuale d’Europa dedicato al vaping. Dopo l’appuntamento di metà giugno, la piattaforma ha messo a disposizione di aziende, operatori e influencer tutti i contenuti di Vapitaly 2020 Virtual, fino alla scorsa settimana. In più, nei mesi in cui la “città virtuale” del vaping è rimasta visitabile, gli utenti hanno partecipato al sondaggio, ideato per conoscere il sentiment del settore rispetto ai prossimi appuntamenti. Al questionario hanno risposto 750 utenti, il 71,6% consumatori, il resto negozianti e produttori, ai quali è stato chiesto quale ritengano essere la migliore forma di fiera, tenuto conto dell’emergenza sanitaria in corso.
«Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno risposto – sottolinea Mosè Giacomello, presidente di Vapitaly – perché la loro opinione è assolutamente importante per definire e programmare i prossimi appuntamenti del settore. La prima edizione di Vapitaly 2020 Virtual è stata un punto di partenza e di crescita per l’intero comparto perché abbiamo reso concreta una possibilità che prima non esisteva. Allo stesso tempo, vanno programmati i nuovi eventi in cui operatori, professionisti e consumatori abbiamo la possibilità di incontrarsi. Per questo la modalità dei prossimi saloni non poteva prescindere, oltre che dal rispetto delle prescrizioni di sicurezza, dalla fondamentale opinione di chi vive il nostro settore, di cui sicuramente terremo conto».
Nel complesso, il 60,8% di chi ha risposto ha dichiarato di essere pronto a partecipare a un’edizione di Vapitaly in presenza, ma il 22,8% (percentuale che sale al 46% tra gli operatori) preferisce evitare eventi fisici fino al termine dell’emergenza sanitaria e il 5,9% punta a intervenire solo a una nuova edizione virtuale, eventualmente potenziata nelle funzionalità.
Quindi, complessivamente, quasi un terzo di chi ha risposto al questionario privilegia gli eventi virtuali. Ad avere voglia di Vapitaly, con la possibilità di partecipare direttamente, sono soprattutto i consumatori. VapitalyPRO, primo evento (tradizionalmente in ottobre) in programma nel cartellone Vapitaly, è da sempre un appuntamento esclusivamente B2B, ma un’apertura pomeridiana del salone, con ingressi contingentati e limitazioni specifiche per gli assaggi, li vedrebbe per l’86,7% intenzionati a partecipare.
Ad incidere sulla scelta di essere presente o meno è anche l’area geografica in cui il prossimo Vapitaly sarà realizzato. In generale, la maggioranza di chi ha risposto al sondaggio (51,5%) afferma di essere disposto a partecipare se il salone sarà organizzato al Nord Italia, per il 26% è indifferente l’area geografica, mentre il 15% opta per un Vapitaly realizzato in una regione del Centro Italia.Nella foto Mosè Giacomello, presidente di Vapitaly.
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