Una finanza etica è possibile? Il modello delle BCC – IL TEMA DEL GIORNO

Il tema del giorno di giovedì 30 novembre è dedicato alle BCC, banche di credito cooperativo, storicamente un punto di riferimento sul territorio per famiglie e aziende. Il modello è ancora vincente? Cosa ne pensi?

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Il tema del giorno di Daily Verona: speciale BCC

Il tema del giorno di giovedì 30 novembre è dedicato alle BCC, banche di credito cooperativo, storicamente un punto di riferimento sul territorio per famiglie e aziende. Il modello è ancora vincente? Cosa ne pensi?

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La storia del credito cooperativo

Le Banche di Credito Cooperativo hanno origine alla fine del XIX secolo, basandosi su un modello tedesco di erogazione del credito incentrato sul localismo e sui valori etici cristiani. Nel 1883, a Loreggia, Padova, fu fondata la prima Cassa Rurale italiana da Leone Wollemborg, e entro il 1897 erano già presenti 904 Casse Rurali.

Negli anni successivi, si svilupparono varie organizzazioni e movimenti per sostenere la cooperazione di credito, ispirati dall’enciclica “Rerum Novarum” di papa Leone XIII, che sollecitava azioni sociali solidaristiche. Questo portò alla diffusione capillare delle Casse Rurali cattoliche in Italia, guidate da figure come Don Luigi Cerutti e altri esponenti della cultura cattolica quali Don Lorenzo GuettiDon Luigi SturzoDon Carlo De Cardona, Giuseppe Toniolo.

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Tra il 1917 e il 1919, ci furono tensioni tra cooperative cattoliche e socialisti, culminando in una grande scissione. Durante il regime fascista, le Casse Rurali furono soggette a interventi governativi, e negli anni seguenti, con la legge bancaria del 1937, furono applicate restrizioni che ridussero notevolmente il loro numero.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, vennero riorganizzate varie associazioni e federazioni delle Casse Rurali e Artigiane. Nel 1963 nacque l’ICCREA per coordinare e rilanciare il movimento delle Casse, seguito da ulteriori sviluppi come la formazione della Scuola Centrale del Credito Cooperativo e la costituzione dell’Istituto di Credito delle Casse Rurali e Artigiane.

Negli anni successivi, ci furono varie trasformazioni legali e l’adesione delle Casse Rurali all’Associazione Bancaria Italiana. Nel 1993, con l’entrata in vigore del Testo Unico delle leggi bancarie, le Banche di Credito Cooperativo ottennero la possibilità di offrire servizi finanziari come altre banche.

Negli anni seguenti, emersero nuove strutture e fondi di garanzia come il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo, mentre nel 2016 la Legge n. 49 portò alla riforma del Credito Cooperativo con la creazione di Gruppi bancari Cooperativi.

Nel 2019, due Gruppi Bancari Cooperativi, Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca, iniziarono la loro operatività, dando vita a una nuova fase nell’evoluzione delle Banche di Credito Cooperativo.

Giovani protagonisti del cambiamento: la svolta sostenibile

Oltre 500 studenti si sono riuniti alla Gran Guardia per un evento rivoluzionario organizzato dalla BCC Valpolicella Benaco Banca, focalizzato sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, segnando un punto di svolta nel dialogo intergenerazionale sulla salvaguardia del nostro pianeta.

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Il tema del giorno su Radio Adige Tv a “Squadra che vince”

Questa sera alle 18 e in replica 21 su Radio Adige Tv appuntamento con il tema del giorno anche a “Squadra che vince“, il programma condotto dal direttore del Gruppo Verona Network Matteo Scolari.

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