La seconda vita di Mosca raccontata da Pantheon

Liberatasi dalle rigide e pesanti imposizioni del regime sovietico, la capitale russa da qualche anno sta vivendo un periodo florido, di forte crescita da tutti i punti di vista: economico, commerciale, turistico. La Redazione di Pantheon è stata invitata a Mosca, a fine settembre, dal Capo del Dipartimento dello sport e del turismo moscovita Nikolay Gulyaev. A pochi giorni dal forum euroasiatico di Verona, che si terrà il 25 e 26 ottobre prossimi, la distanza tra le due città è sempre più corta. Vi racconteremo con un viaggio a tappe, pubblicato nei prossimi giorni a partire da oggi sul nostro sito, cosa abbiamo visto.

Un mondiale di calcio appena concluso, tra gli applausi di tutto il mondo per l’organizzazione senza dubbio impeccabile. Un trend turistico in continua ascesa con ben 22 milioni di stranieri che nel 2017 hanno visitato la capitale. 17 milioni di abitanti nel centro città, considerando anche la più stretta periferia arriviamo a quasi trenta milioni di cittadini. Tre grandi aeroporti dove sempre nello scorso anno sono transitati quasi 90 milioni di passeggeri. Mosca è una città viva ordinata, pulita, enorme, in grande fermento, occidentalizzata. Se chiudessimo gli occhi, venissimo catapultati di colpo nel cuore della città, non ci accorgeremmo nemmeno di trovarci in quella che per quasi 70 anni è stata la capitale dell’Unione Sovietica e del comunismo. Dopo la caduta del muro di Berlino e lo smantellamento del regime, la capitale ha conosciuto una primavera di grande apertura e di sviluppo sul modello delle più moderne capitali europee e mondiali.

Nella sede del Dipartimento dello Sport e del Turismo della capitale russa, ci ha accolti a fine settembre, Nikolay Gulyaev, oro olimpico nello speed skating a Calgary nel 1988 e ora a capo del Dipartimento. È lui a ricordarci alcune cifre di questa crescita, dovuta anche a forti investimenti in infrastrutture, aeroporti, ferrovie, trasporto fluviale, rete metropolitana, piste ciclabili, grandi parchi.

«Si sa che le città più sono confortevoli e più diventano un’attrattiva anche per i turisti. Pertanto la politica di sviluppo nel suo complesso ci permetterà, e ci ha già permesso, di incrementare molto il numero delle presenze turistiche.ha affermato ai nostri microfoni Gulyaev – E non siamo ancora arrivati al limite. Credo proprio che andremo avanti in questa direzione. Già l’anno scorso 22 milioni turisti hanno visitato Mosca, dei quali quasi 5 milioni sono stranieri. E la statistica ci dice che il numero di turisti aumenta anno dopo anno. La nuova immagine che siamo riusciti a dare e il contesto confortevole della città diventa elemento attraente e interessante per gli ospiti stranieri. Secondo i recenti sondaggi Mosca è tra le cinque mete più apprezzate dai turisti».

A pochi giorni dal forum euroasiatico organizzato nella nostra città gli abbiamo chiesto se ritiene importante e in quale misura il rapporto con Verona.

«Penso che non ci sia limite alla perfezione. – ha concluso il capo del Dipartimento dello sport e del turismo –  Apprezziamo molto lo sviluppo dei nostri contatti e continueremo a svilupparli attraverso collaborazioni culturali, sportive e di affari. Da voi ,a Verona, c’è da guardare e da imparare, ma anche a Mosca ci sono tanti eventi interessanti».

GUARDA IL SERVIZIO