Turismo, la Pomilio Blumm promuoverà la Dmo del Garda

Il 18 marzo è stato presentato agli operatori turistici veronesi l'Osservatorio Turistico Regionale Veneto Federato e la Camera di Commercio, coordinatrice della Dmo del Garda, ha comunicato il nome del vincitore della gara europea da 700mila euro che si occuperà della promozione turistica: la Pomilio Blumm.

Giovedì 18 marzo è stato presentato agli operatori turistici veronesi l’Osservatorio Turistico Regionale Veneto Federato, creato dalla Regione Veneto in collaborazione con Unioncamere e la Carta dell’Accoglienza, e contestualmente la Camera di Commercio, coordinatrice della Dmo del Garda ha diffuso il nome del vincitore della gara europea da 700mila euro che si occuperà della promozione turistica dell’area da marzo 2021 a marzo 2022. Si tratta della Pomilio Blumm, player internazionale nel mercato della comunicazione degli enti pubblici (la Dmo è costituita da 21 Comuni e altri soggetti istituzionali, in prevalenza).

«L’area del Lago di Garda ha “perso”, nell’anno della pandemia, 7,6 milioni di giornate di presenza (-56,6%). Anche in questo caso, – ha spiegato il Presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Riello – il calo maggiore si è verificato per gli stranieri (-63,0%), che costituiscono la quota più rilevante del turismo sul Lago di Garda (nel 2019, la quota da loro rappresentata è stata dell’83%). Le presenze di turisti italiani hanno registrato un calo del -24,1%. Puntiamo molto sulla promozione per il rilancio del turismo nella prossima stagione turistica e nel 2022. Grazie a un’esperienza pluridecennale al servizio di più di 200 partner istituzionali in tutto il mondo, Pomilio Blumm opera attraverso un approccio multidisciplinare che attinge al campo delle neuroscienze, della semiotica e della data science. A capo di un network indipendente di 103 uffici in Europa e oltre, la società conta un team di 7300 persone, con esperti provenienti da 39 paesi e in grado di operare in un gran numero di lingue, tra cui inglese, francese, portoghese, spagnolo, tedesco, arabo, russo e cinese».

La promozione del territorio lacustre e del suo entroterra, è solo uno dei temi toccati nel webinar odierno organizzato in collaborazione con la Regione del Veneto per presentare l’Osservatorio Turistico Regionale Veneto Federato. Si tratta di un sistema condiviso di informazioni e monitoraggio, regolato da un preciso sistema di governance, che consente di approfondire la conoscenza di fenomeni turistici sulla base dell’analisi di dati e informazioni attendibili e selezionate.

«Ogni soggetto è sia fruitore che fornitore di informazioni e dati – ha precisato l’assessore regionale al turismo, Federico Caner –: conoscere per programmare non è solo uno slogan, ma un metodo di lavoro condiviso con tutti i soggetti che aderiscono al progetto, grazie al quale, per esempio, cerchiamo di approfondire i punti di forza e quelli di debolezza del nostro sistema e di comprendere perché le destinazioni del Veneto fino al 2019 hanno registrato oltre 71 milioni di presenze e sono tutt’ora promosse da oltre l’87 per cento degli indicatori di reputation online. Uno strumento di conoscenza oggi ancor più necessario dopo l’impatto economico e sociale della pandemia sul turismo, che ha posto destinazioni ed operatori di fronte a scenari fino ad un anno fa difficili da prevedere».

LOsservatorio del turismo regionale federato è stato presentato, insieme alla Carta dell’Accoglienza dai rappresentanti della Regione Veneto, Stefan Marchioro della Direzione Turismo Regione del Veneto e Lisa Dovico, Tourism&European Cooperation. Elena Bisiol della Direzione Turismo Regione del Veneto presenterà la Carta  dell’Accoglienza. Hanno partecipato anche Roberto Crosta, Segretario Generale di Unioncamere del Veneto e Mauro Giovanni Viti, Direttore della Direzione Turismo Regione del Veneto. Ha moderato i lavori il vicesegretario generale della Camera di Commercio, Riccardo Borghero.

«La Camera di Commercio, insieme alle due destinazioni Lago di Garda e città di Verona, – ha concluso Paolo Tosi, vice presidente della Camera di Commercio di Verona – e ai quattro marchi d’area (Lessinia, Pianura dei Dogi, Soave – Est Veronese, Valpolicella) sta costruendo un’organizzazione unica di promozione e accoglienza per tutte le opportunità turistiche del territorio veronese. L’offrire tutto il territorio veronese nel suo complesso è una strategia che è stata condivisa e costruita insieme all’assessore regionale Federico Caner e alla Direzione del Turismo del veneto, che ringrazio pubblicamente per il grande supporto. Per impostare un’efficace promozione coordinata di tutto il territorio scaligero risultano fondamentali i dati relativi ai flussi turistici che grazie all’Osservatorio del turismo regionale federato abbiamo a disposizione».

Perché una Carta dell’Accoglienza

Tra le 12 azioni di lancio del Piano Strategico del Turismo Veneto, era prevista anche l’adozione di una Carta fondamentale dell’accoglienza e dell’ospitalità rivolta agli operatori della filiera turistica regionale. Da qui è nata la “Carta Fondamentale dell’Accoglienza”: dieci punti, dalla creazione di una destinazione per tutti ad essere dei custodi del nostro territorio, per descrivere i valori fondanti per un turismo di qualità. «Veneto una destinazione…. 1. Per tutti 2. Affidabile 3. Autentica 4. Competente 5. Connessa 6. Bella 7. Informata 8. Sicura 9. Rispettosa 10. Sostenibile».