Turismo, eletti i rappresentanti della DMO di Verona

L’Organizzazione di Gestione della Destinazione turistica scaligera, meglio conosciuta come OGD Verona (o DMO in inglese), ha eletto presso la sede municipale del Comune, a Palazzo Barbieri, i propri rappresentanti nel Consiglio direttivo. A comunicare i nomi dei due soggetti istituzionali e dei due privati scelti tra 28 comuni della provincia e quattro realtà private è stata l’assessore Francesca Briani questa mattina in conferenza stampa.

Dalle elezioni della scorsa settimana, sono risultati eletti l’assessore Evita Zanotti del Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, il sindaco Nadia Maschi di Cerro Veronese, così come i presidenti di Amt Francesco Barini e di Strada del Vino Soave Paolo Menapace, che si affiancano ai soci fondatori rappresentati oggi da Silvia Nicolis della Camera di Commercio, Vittorio Di Dio di Veronafiere e Oliviero Fiorini del Consorzio Verona Tuttintorno.

Dalla Valpolicella alle terre del Soave, passando dalla Lessinia, la OGD punta a superare i confini territoriali, grazie a tavoli condivisi, che, nelle prossime settimane, inizieranno a lavorare a diversi progetti. Uno di questi è sicuramente il nuovo portale dello Iat, finanziato dalla Regione Veneto per 60 mila euro. Il sito, attualmente in costruzione, sarà una vera e propria piattaforma per promuovere servizi, eventi e dare informazioni. Su questo punto è intervenuta anche Nadia Maschi, sindaco di Cerro, presente oggi assieme ad Alessadra Ravelli, sindaco di Roverè. Proprio i sindaci della Lessinia, nove per la precisione, anticipando i tempi, qualche mese fa avevano sottoscritto un protocollo di collaborazione turistica per creare rete che trova ora nella OGD un contenitore e un sopporto notevoli.

La OGD (o DMO, in inglese Destination Management Organization), organismo costituito nel 2014, è costituita da 7 soci fondatori: Comune di Verona, Provincia, Camera di Commercio, Aeroporto Valerio Catullo, Fondazione Arena, VeronaFiere e Consorzio Verona Tuttintorno. Nel 2018, attraverso un protocollo d’intesa che ha aperto l’adesione anche agli enti locali e ai soggetti privati, sono entrati a farne parte i Comuni di Badia Calavena, Belfiore, Bovolone, Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Isola Rizza, Mezzane di Sotto, Negrar, Oppeano, Pescantina, Roverè Veronese, Roverchiara, San Martino Buon Albergo, San Giovanni Lupatoto, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, San Pietro di Morubio, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Selva di Progno, Soave, Velo Veronese e Zevio. Oltre a Strada del Vino Soave, Strada del Vino Valpolicella, associazione Ville Venete e Amt.

 

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