Trasporti, De Berti: «Autobus scolastici pronti a ripartire»

Il focus del prossimo numero del settimanale Verona Economia sarà sui trasporti e sulla logistica. Per parlarci delle infrastrutture venete, delle criticità che il blocco del Brennero rischia di provocare e dell’imminente rientro in aula degli studenti veneti, è intervenuta l’assessore Elisa De Berti.

Elisa De Berti
L'assessora e vicepresidente della Regione Elisa De Berti.

In occasione del prossimo numero del settimanale Verona Economia, l’assessore regionale Elisa De Berti è intervenuta per fare il punto sulle maggiori infrastrutture venete, sul blocco del Brennero e sull’imminente ripartenza scolastica e sul nodo trasporti.

Sp6

«Siamo a buon punto, il cronoprogramma prevede la fine dei lavori ad aprile. Durante il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi con il vicesindaco Zanotto del Comune di Verona e con la ditta Veneto Strade ci è stato comunicato che salvo imprevisti si riuscirà a chiudere i lavori intorno a marzo. Manca veramente poco».

TAV

«È stato finanziato con un anticipo sul contratto di programma il secondo lotto funzionale da Verona a Vicenza, ma di fatto la TAV verrà finanziata completamente con il Recovery Fund. Sono in corso interlocuzioni tra RFI e Comune di Vicenza e Comune di Padova, poiché l’ultima tratta non solo non è finanziata ma non è nemmeno progettata. È dunque da chiarire come uscire da Vicenza e come entrare a Padova, ma sono fiduciosa che anche la TAV prenda un percorso veloce per raggiungere la sua realizzazione. Se per il 2026, anno delle Olimpiadi, riuscissimo ad avere l’alta velocità realizzata fino a Vicenza sarebbe un grande risultato, ma subito a seguire dobbiamo completare i lavori fino a Padova».

Blocco del Brennero

«Il valico del Brennero è di fatto quello da cui passano più merci a livello nazionale, e il corridoio scandinavo-mediterraneo è quello più importante e tutti i collegamenti soprattutto del nostro territorio con i mercati internazionali e nazionali sono fondamentali. Il 70% delle esportazioni italiane attraversa le Alpi e raggiunge i mercati dell’Europa Centrale. Il Brennero è il primo valico a livello commerciale con 38,8 milioni di tonnellate di merci via strada a cui si vanno ad aggiungere 14 milioni di tonnellate di merce trasportate su ferrovia. Se diamo un valore a queste merci, trasportate facendo riferimento al 2018, otteniamo un valore di 90 miliardi di euro. Questo fa capire l’importanza di questo valico non solo per il Veneto ma per tutta l’Italia. Tutti questi divieti imposti dal Tirolo non fanno bene alla nostra economia perché creano degli impatti sulle aziende, sui tempi, sulle consegne, sui passaggi di merce e sul costo. L’Europa si deve attivare perché ne va dell’economia di tutta la nazione e soprattutto del Veneto. Auspico che si riesca a trovare una mediazione. Certo è che con la realizzazione del tunnel di base del Brennero e dell’alta velocità sul corridoio del Brennero si potrà far transitare su ferrovia parte di quei 38 milioni di tonnellate di merce che oggi viaggiano su strada. Speriamo che gli investimenti ferroviari vengano realizzati il più celermente possibile».

Rientri scolastici: la spinosa questione dei trasporti

«Ci siamo riorganizzati sia con un’implementazione dei servizi aggiuntivi, che per Verona equivalgono a 85 autobus che però realizzeranno 250-300 corse in più al giorno con un personale ausiliario all’incarrozzamento di circa settanta persone solo per Verona. In Veneto parliamo di 680 bus e 227 ausiliari. Il piano trasporti quindi c’è. Si riapriranno le scuole con il 50% della didattica in presenza e il restante a distanza, con la possibilità di raggiungere, qualora la situazione epidemiologica lo consenta, il 75% entro la terza settimana di febbraio. In ogni caso gli autobus da lunedì verranno messi in pista se ci fosse il 75% degli studenti, per testare il servizio e verificare che tutto funzioni, soprattutto l’impatto con il traffico. Dal punto di vista dei trasporti le criticità che abbiamo visto a settembre da lunedì non le vedremo, ed eventualmente i Prefetti interverranno per correggere il tiro su qualche disservizio. È stato fatto un grande lavoro, iniziato con il coordinamento della Regione e poi da dicembre è passato ai Prefetti, che certificheranno il numero di autobus che verranno pagati dal Governo come servizio aggiuntivo al trasporto scolastico».