Tirocini dimezzati in tutta Italia, il report

Da un report del portale La Repubblica degli Stagisti emerge che rispetto al 2019 quest’anno è stata attivata la metà dei tirocini. Un dato preoccupante per i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro.

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Foto d'archivio

Secondo i dati di VenetoLavoro, il primo trimestre del 2020 ha registrato un brusco calo di attivazione dei tirocini, che a Verona raggiunge un numero di 1.350, contro una media di 1.600 degli anni passati (1.505 nel 2019, 1.765 nel 2018 e 1.555 nel 2017). Sommandoli ai dati del secondo trimestre si registrano in Veneto 9.931 tirocini extracurricolari attivati nei primi sei mesi dell’anno, a fronte dei 19.789 che erano partiti nello stesso periodo del 2019: un netto dimezzamento.

La situazione accomuna tutta Italia, secondo il report de La repubblica degli Stagisti. Il crollo dei tirocini nei primi sei mesi del 2020 è stato del 48%, considerando la media nazionale. A fronte degli oltre 185mila tirocini che erano stati attivati nel primo semestre 2019, a causa del Covid questo numero nel 2020 si è infatti fermato a poco più di 96mila.

Fonte: La Repubblica degli Stagisti

Il portale è infatti riuscito a tracciare una mappatura dei territori più colpiti dal calo dei tirocini, registrando che le Regioni che in assoluto hanno risentito di più della situazione sono il Friuli Venezia Giulia (-66%), la Val D’Aosta e l’Umbria. Invece i territori dove nel secondo trimestre i dati dei tirocini non sono calati così tanto sono la Regione Calabria (meno 29%), la Provincia autonoma di Bolzano (-39%).

Le motivazioni di questo divario variano da regione e regione e dal protocollo che ciascuna di esse ha deciso di adottare all’indomani del lockdown. I due scenari che si prospettano, evidenzia la Repubblica degli Stagisti, sono da un lato il crollo delle opportunità di stage per i giovani, dunque una drastica riduzione delle posizioni aperte e contendibili. Dall’altro lato, diametralmente opposto, vi è una “tenuta” del numero delle posizioni di stage sul mercato del lavoro dovuta al tentativo di ridurre i costi del personale.

Il calo di opportunità, secondo il Giornale delle Pmi, riguarda omogeneamente tutte le classi di età. «Questo dato – spiega Marco Contemi, fondatore di Applavoro.it – è decisamente più preoccupante per la fascia di età più giovane, in quanto rappresenta un pesante freno all’ingresso nel mondo del lavoro. Da sempre il tirocinio extracurricolare costituisce il principale trampolino di lancio che consente ai giovani di affacciarsi al mondo del lavoro».