Tedeschi Wines: «Vigili sui diversi canali di vendita»

Sabrina Tedeschi, co-titolare dell’azienda agricola Fratelli Tedeschi, racconta le difficoltà degli ultimi mesi per un’azienda che lavora principalmente con le esportazioni e i mercati esteri. Per il 2021 sarà importante implementare i canali di vendita con un’apertura anche verso la Grande Distribuzione.

La pandemia ha colpito anche il settore vinicolo, così come ha fatto per tutti i settori economici. Per la Tedeschi Wines, azienda vinicola storica della Valpolicella a conduzione familiare, il 2020 era partito in maniera positiva, con forti trend di crescita per i primi mesi dell’anno. A marzo il lockdown ha costretto però l’azienda ad una rapida riorganizzazione. 

«Abbiamo la fortuna di lavorare in campagna – racconta Sabrina Tedeschi, co-titolare dell’Azienda Agricola Fratelli Tedeschi – e per questo siamo riusciti a portare avanti una parte della nostra attività produttiva per coprire soprattutto i mesi della primavera, colpiti dalla prima ondata di Coronavirus. Il problema più grande è stato però legato alle esportazioni, con i mercati che calavano e si riprendevano a fasi alterne a seconda dei luoghi in cui il virus colpiva in maniera più intensa».

Tedeschi Wines esporta infatti circa l’85% della produzione. Per il periodo di pandemia è stato il mercato canadese a sostenere principalmente l’azienda, ma buone vendite si sono registrate anche in Germania, Regno Unito e Svizzera. Sul mercato Italiano la sofferenza più grande arriva dalla chiusura del canale della ristorazione. 

«Negli ultimi mesi – spiega Tedeschi – abbiamo cercato di orientarci al canale delle vendite online e abbiamo anche cercato di aumentare la distribuzione attraverso le enoteche, perché lì è prevista una distribuzione diretta al consumatore finale. Si cerca di combattere e trovare anche dei nuovi canali alternativi, ma serve tempo per avviare queste nuove attività». 

Grande mancanza per il settore sono i viaggi di lavoro e l’incontro diretto con gli acquirenti. «I produttori italiani hanno bisogno della presenza fisica e a noi manca parecchio questo contatto diretto che è proprio della nostra natura. Il digitale ci sta sicuramente aiutando ma non potrà mai sostituire quanto si faceva in presenza». 

Nel futuro porte aperte alla Grande Distribuzione

Guardando al 2021 c’è un po’ di preoccupazione, soprattutto per la seconda ondata che sta colpendo l’Europa. La paura è che l’economia ne esca ancora più fragile che nella scorsa primavera.  

«Bisogna comunque rimanere positivi e sperare di poter tornare a viaggiare. Vediamo ad esempio che in Cina l’attività si è ripresa, le fiere e gli eventi ritornano ad essere organizzati in presenza e quindi la nostra speranza è quella di poter anche noi iniziare a muoverci e viaggiare. Dovremmo fare i conti, però, che questo non avverrà prima della seconda metà del prossimo anno. Bisognerà continuare ad essere vigili sui diversi canali di vendita: oltre all’online e alla vendita tradizione, stiamo pensando di aprire anche qualche porta anche alla grande distribuzione dedicandole una linea di prodotti Tedeschi Wines selezionati».