Taxi, NCC e la lista dei decreti mancanti

Il presidente di Casartigiani Verona Luca Luppi lancia un grido d'allarme nei confronti di taxi e NCC, che non vedono attuati gli aiuti promessi dai decreti. «Le aziende rischiano seriamente di chiudere, non possono attendere ancora a lungo».

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Casartigiani Verona lancia l’allarme sul comparto del trasporto di persone. Taxi, NCC, trasporto scolastico sono sull’orlo del baratro e i ristori promessi non arrivano poiché mancano i decreti attuativi, nonostante alcuni siano già stati approvati. «La situazione è ormai insostenibile – dichiara Luca Luppi, presidente di Casartigiani Verona – visto che le già scarse risorse stanziate a favore del trasporto persone non sono mai arrivate alle imprese perché mancano i decreti attuativi. Le aziende rischiano seriamente di chiudere, non possono attendere ancora a lungo».

L’elenco dei decreti mancanti è lungo e mette in difficoltà gli operatori del settore. Manca infatti il decreto attuativo al Cura Italia, che prevedeva cinque milioni per l’installazione di paratie divisorie tra autisti e passeggeri di taxi e Ncc. Mancano poi il decreto attuativo dell’articolo 90 del Decreto Agosto, che includeva buoni mobilità per un controvalore di 35 milioni a favore di persone con problemi di deambulazione da spendere, oltre tutto, entro fine anno; il decreto attuativo delle prime misure di sostegno previste dal Decreto Rilancio a favore dei gestori di trasporto scolastico a ristoro delle perdite di fatturato, subite nel periodo di sospensione delle attività didattiche in aula; l’attivazione della procedura per il conseguimento del contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 59 del Decreto Agosto a favore di taxi ed Ncc operanti nelle città d’arte a elevati flussi turistici. Ancora assente infine anche il decreto attuativo degli articoli 85 e 86 del Decreto Agosto che assicurava misure di sostegno a favore delle imprese esercenti attività di trasporto commerciale con autobus.

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«È evidente che così non si può andare avanti – attacca il presidente Luppi – e che le già poche risorse annunciate non potranno arrivare senza i decreti attuativi. Chiediamo, pertanto, che i decreti mancanti vengano finalmente emanati e, di conseguenza, erogati alle imprese i fondi che, tuttavia, sono assolutamente insufficienti. Come Casartigiani regionale, ci siamo fatti portatori verso il sistema confederale, chiedendo l’allungamento della validità dei buoni mobilità fino al 30 giugno 2021, con l’allargamento della platea di beneficiari a personale ospedaliero e a cittadini anziani e con il rifinanziamento di ulteriori 35 milioni per lo stesso scopo da utilizzare entro il 31 dicembre 2021».