Tav, per il prof. Zucchetti è il futuro dell’Italia

“La realtà è che dobbiamo sostituire un pezzo di ferrovia del 1850 con una pezzo di ferrovia del 2020. Non si capisce perché non debba essere intelligente sostituire un pezzo di ferrovia assolutamente vecchio. Al di là di ideologie, e fortune politiche, si tratta di sostituire una ferrovia che si arrampica su una montagna con una galleria”. Questo il commento del prof. Roberto Zucchetti( consulente della presidenza del Consiglio dei ministri nel campo dei trasporti e delle infrastrutture) sulla questione Tav a margine della conferenza di oggi in Camera di Commercio a Verona.

 

Il convegno a cui ha partecipato il professore e promosso da Confagricoltura era intitolato”L’economia veronese nel contesto internazionale”. Intervenuto su globalizzazione, trasporti e trasformazioni sociali, è stato inevitabile accennare all’infrastruttura, che permetterebbe all’Italia di raggiungere meglio i mercati francese  ( 2° miglior cliente del nostro Paese) , spagnolo ( 5° miglior cliente) e inglese. 

“La globalizzazione è un fatto, non possiamo farci niente. Dobbiamo fare delle scelte” – ha chiosato il docente dell’università Bocconi ed ex presidente dell’Istituto di ricerca della Regione Lombardia – “Mi metto nei panni di un pensionato o di qualcuno che aspetta il reddito di cittadinanza.  Quei soldi arriveranno . se arriveranno, da qualcuno che in quel momento starà producendo. Se non facciamo queste scelte, perderemo clienti, non produrremo e di conseguenza non avremo redditi da distribuire.