Steven Chu ospite di Agsm: “Lavoriamo per aiutare il clima”

Giornata storica per AGSM, la municipalizzata del gas e dell’energia di Verona che oggi, in occasione dei festeggiamenti per i 120 anni di attività, ha ospitato nella propria sede di Lungadige Galtarossa il Premio Nobel per la Fisica Steven Chu, membro della Pontificia Accademia delle Scienze ed ex Segretario all’Energia dell’Amministrazione Obama. Accolto dal sindaco Federico Sboarina e dal presidente di AGSM Michel Croce, Chu è stato invitato per una lectio magistralis illustrata a un parterre di imprenditori, ricercatori appartenenti al mondo dell’Università e della finanza, imperniata sul futuro dell’industria dell’energia nel quadro del più generale riscaldamento globale.

Professor Chu, non è la prima volta che viene invitato in Italia per partecipare ad un evento così importante. Cosa si prova ad avere questo ruolo e poter essere d’ispirazione per molti?

Beh, spero di poter essere d’aiuto e spiegare ciò che so e provare ad ispirare le persone, ma anche a cercare di lavorare per risolvere il problema. Ovviamente anche scienziati, ingegneri, politici o persone che si occupano di scienze sociali possono aiutare. Esistono molti giovani alla Standford University,  come anche negli altri atenei nel mondo che stanno diventando molto ebravi a riguardo perché anche loro sanno di dovere aiutare per risolvere il problema e questo non è solo un dovere dei nostri politici.

Crede che Verona, o in generale l’Italia, rispetto agli altri paesi, stia lavorando correttamente per utilizzare l’energia in un modo più ragionevole?

Non posso parlare di preciso di Verona perché, sinceramente, non so cosa stia facendo a riguardo, ma quanto posso dire è che ciò che vedo in Europa è un maggior impegno rispetto a molte parti degli States. Comunque in California, il mio stato di residenza, siamo profondamente impegnati e per il 2020 utilizzeremo per il 50% energia pulita e l’obiettivo è di ottenere il più possibile energia green. Stiamo guidando il mondo nel far rispettare e adottare queste tecnologie così come quelle per un’aria più pulita e molte altre cose.

Siamo interessati nel sapere se in un futuro prossimo ci saranno nuovi strumenti per l’energia oltre alle rinnovabili…

Ci sono molti progetti che hanno la possibilità di essere utilizzati in un futuro prossimo, come lavorare con le piante che vengono coltivate per il cibo e proprio queste piante possono fornire un loro fertilizzante naturale, interagendo direttamente con i microbi del terreno. Infatti ci sono già molte aziende che stanno lavorando su questo. Non è solo un sogno quello che si sta testando, ma un progetto finalizzato ad aiutare i contadini a produrre più cibo a minor costo (perchè si acquistano meno fertilizzanti) ma soprattutto per diminuire i gas serra. Questo è solamente uno degli esempi di cui ho appunto parlato durante la conferenza.