Stellantis, 39 veicoli elettrici entro la fine dell’anno

Il neonato gruppo Stellantis ha tenuto la sua prima conferenza stampa, annunciando la realizzazione di 39 veicoli elettrificati entro la fine del 2021. «Per l'Italia la buona notizia è che Stellantis farà da scudo», così l'ad Carlos Tavares.

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Dalla pagina Facebook di Stellantis.

«Oggi è il primo giorno della nostra nuova storia. È l’inizio di un viaggio entusiasmante. Un’azienda ben posizionata per competere nei mercati globali, con 39 veicoli elettrificati disponibili entro la fine del 2021.  Un gruppo di dimensioni significative e con posizioni commerciali consolidate in Europa, Nord America e America Latina». Lo ha detto Carlos Tavares, ad di Stellantis, aprendo la conferenza stampa, come riporta l’Ansa

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«Per l’Italia la buona notizia è che Stellantis farà da scudo, da protezione per alcuni stabilimenti, non rappresenta un rischio. Stellantis riporterà più efficienza grazie alle sinergie che renderanno i business plan più sostenibili per alcuni modelli su cui c’erano delle incertezze. Modelli che finora non erano ritenuti redditizi lo diventeranno, potremo decidere il da farsi», ha aggiunto.

La fusione di Fca e Psa permetterà sinergie per cinque miliardi di euro, di cui l’80% sarà possibile già «nei prossimi quattro anni», come afferma Tavares, precisando che quest’unione creerà un «valore di 25 miliardi di euro».

La Fiom di Torino rende noto che i lavoratori di Stellantis stanno ricevendo in queste ore una comunicazione di benvenuto nel nuovo gruppo. «La comunicazione – commenta Edi Lazzi, segretario generale della Fiom torinese – richiama le ragioni di tradizione e orgoglio dei due gruppi che hanno dato vita a Stellantis nonché la dimensione del nuovo gruppo con i suoi 400mila dipendenti, il suo radicamento commerciale in Europa e nelle Americhe, le sue competenze tecnologiche, la gamma di marchi e modelli, gli investimenti in corso nello sviluppo delle nuove tecnologie per la mobilità».

«È una realtà nuova a cui i lavoratori torinesi del gruppo e della componentistica guardano con attenzione e la cui positività sarà valutata anche per gli effetti che produrrà sul nostro territorio: nuovi modelli, volumi produttivi capaci di azzerare la cassa integrazione, il rilancio delle produzioni dei siti torinesi e del loro indotto».