Spread, lavoro, imprese i temi della 12^ Settimana della finanza

Si è svolta ieri al Palazzo della Gran Guardia a Verona a 12° edizione della Settimana Veronese della Finanza, in cui si sono toccati i temi del lavoro, delle infrastrutture, dell’accesso al credito.

Determinazione e timore. Questi gli stati d’animo emersi durante il workshop che si è svolto giovedì 29 novembre al Palazzo della Gran Guardia a Verona. Banche e associazioni di imprenditori veronesi si sono riunite allo stesso tavolo alla ricerca-  con trasparenza- di una via di dialogo tra i soggetti di una città che vanta un patrimonio complessivo di oltre 150 miliardi, ponendosi in una posizione privilegiata a livello europeo. Basti ricordare che il polo intermodale Quadrante Europa della nostra città è il primo interporto in Europa per volumi di traffico merci.

Sul versante finanziario, rappresentato da Leonardo Rigo (BPM) , Stefano Baro (IntesaSanpaolo ) e Paolo Gesa (Banca Valsabbina )  è emersa la volontà di dare sostegno alle imprese, ben espressa nelle parole del direttore di Valsabbina Paolo Gesa: “In questo momento di incertezza economica, le banche – soprattutto quelle territoriali – possono e devono essere un supporto concreto per le PMI, che devono da un lato mantenere la competitività sui mercati e dall’altro poter avere la possibilità di accesso al credito.” Ha chiosato. Leonardo Rigo di BPM ha sottolineato che “lo spread a 300 punti base non implica il credit crunch”, anche se significa un aumento dei costi per gli investimenti da parte degli imprenditori.

Dal fronte delle imprese, il presidente di Confartigianato Verona Andrea Bissoli e il presidente di Apindustria Confimi Verona Renato Della Bella hanno certificato un calo degli investimenti da parte del mondo delle imprese, e hanno evidenziato la necessità di creare “una rete di sostegno agli imprenditori” (Bissoli) , in vista di un calo degli investimenti prevista per il 2019.

Preoccupazione quindi per le previsioni del prossimo anno, condivise per motivi diversi anche sul fronte istituzionale. A margine del convegno infatti, abbiamo interpellato l’assessore veronese Francesca Toffali che ha auspicato la temporaneità dell’innalzamento dello spread, collegandolo all’attesa della manovra finanziaria. Ha inoltre ribadito il costo che la burocrazia degli apparati istituzionali rappresenta nel bilancio delle amministrazioni.

A conclusione dei lavori, l’intervento dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici, infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti ha ribadito con forza il proprio impegno nel rilancio della regione Veneto e di Verona in particolare, che viene ad occupare una posizione altamente strategica per le vie di scambio. “Sicuramente occorre fare un’analisi costi-benefici oggettiva – così ha affermato l’Assessore de Berti – ma le infrastrutture iniziate devono essere completate per dare lavoro ai nostri cittadini. Al di là dello spread, una strategia per le infrastrutture che faccia esplodere lo sviluppo del Nord Est è indispensabile”.

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