A Sommacampagna concluso il “Campus esperienziale”

 Si è concluso lo scorso 3 agosto tra la soddisfazione degli organizzatori e dei ragazzi partecipanti, il “Campus esperienziale” tenutosi a Sommacampagna. L’iniziativa, che ha coinvolto ragazzi da i 13 ai 17 anni per svolgere lavori socialmente utili in paese, mirava a far fare ai giovani un’esperienza lavorativa sul territorio.

Entrare nel mondo del lavoro nel proprio territorio per conoscerlo. Così si è concluso il progetto “Campus esperienziale”, finanziato da un bando regionale al quale il comune di Sommacampagna ha partecipato insieme ad altri comuni dell’ULSS9, e che ha coinvolto ragazzi dai 13 ai 17 anni individuati da servizi sociali per intraprendere un’esperienza lavorativa.

Il progetto offre ai ragazzi la possibilità di lavorare per un mese, in attività di pubblica utilità dal lunedì al venerdì per 4 ore al giorno, seguiti da un educatore. A Sommacampagna gli Assessorati coinvolti sono stati: Politiche Sociali, educative e Giovanili con l’assessore Alessandra Truncali e Lavori Pubblici con l’assessore Fabrizio Bertolaso.

L’ufficio Lavori Pubblici, grazie al Responsabile tecnico, il geometra Fabio Gasparini, ha selezionato i lavori da svolgere e definito il programma di lavoro, individuando gli interventi necessari sulle panchine di legno dei vari parchi giochi del territorio comunale. L’ufficio ha aiutato i ragazzi nell’acquisto dei materiali necessari e nell’aspetto concreto dell’esecuzione dei lavori. L’educatore-tutor Jihed Ammami, individuato dalla coop. Hermete (partner di questo progetto), ha poi organizzato e gestito il lavoro quotidiano con i tre ragazzi partecipanti

L’esperienza è iniziata il 16 luglio ed è terminata il 3 agosto. Dopo aver frequentato un breve corso sulla sicurezza e sulle tecniche di lavoro base, i ragazzi si sono impegnati nella “manutenzione parchi gioco, verde pubblico comunale” nel parco giochi in lottizzazione Monte Molin, nel parco giochi via Vigo, parco giochi via Don Tramonte e parco giochi Bissara, dimostrando un notevole interesse per il progetto e svolgendo puntualmente gli incarichi assegnati. Alle loro famiglie verrà dato un piccolo contributo, simbolico, a riconoscimento dell’impegno profuso.

L., uno dei ragazzi coinvolti nel progetto, commenta: «A parer mio ci siamo divertiti tutti e ammetto che pensavo fosse un lavoro molto più facile. È stato un percorso travagliato tra il caldo e le vespe ma nel complesso molto buono. È tutt’altra cosa rispetto alle esperienze che avevo!».

«Quando si diventa grandi non si riesce più a vedere il mondo con gli occhi dei bambini. – aggiunge Z., un altro ragazzo del campus – È stato bello riportare le cose a come le si vedevano da piccoli, come me le ricordo io, così che anche i bambini di oggi possano giocarci e conservarne il ricordo».