Settimana della Finanza, Borchia: «Nei prossimi mesi nuove iniziative nel settore energia»

Per introdurre l'appuntamento della 15esima Settimana Veronese della Finanza, dedicato all'energia, interviene anche Paolo Borchia, europarlamentare, che presenta obiettivi e sfide europee per il prossimo decennio.

Questa sera alle 18, in diretta su Radio Adige TV 640, torna il quarto appuntamento con la Settimana Veronese della Finanza, dedicato all’energia, dal titolo “Ridiamo energia a Verona e all’Italia”.

Ad introdurre l’argomento del convegno e presentare obiettivi e sfide europee nel campo energetico entro il 2030, interviene Paolo Borchia, europarlamentare della Lega.

Dichiara Borchia: «Il periodo che ci attende è denso di nuove iniziative legislative nel settore dell’energia. Tra quelle più significative l’Europa circa due mesi fa ha varato un programma strategico, denominato Renovation Wave, che ha due principali direzioni di intervento: l’aggiornamento della direttiva dell’efficienza energetica e la revisione della direttiva sul rendimento energetico degli edifici».

«La direttiva annuale sull’efficienza energetica ha fissato alcuni obiettivi per il 2020: il 20% di riduzione rispetto ai valori del 2005, che nessun Paese membro è stato capace di raggiungere completamente. La Commissione Europea ora vuole porre in risposta obiettivi ancora più sfidanti per il 2030: il 32,5% di riduzione, sempre rispetto al 2005».

«Per quanto riguarda la direttiva sul rendimento energetico – prosegue Borchia – abbiamo il timore di sorprese riguardo l’eventuale efficientamento obbligato di edifici pubblici e privati, con modalità di implementazione soggette alle possibili inefficienze dei singoli Stati, come stiamo vedendo con il Superbonus 110%».

Borchia conclude illustrando le mosse europee dei prossimi mesi: «Nei prossimi mesi avremo anche la revisione della direttiva sulle energie rinnovabili, con la stessa logica di imporre obiettivi più sfidanti per il 2030 e una revisione del cosiddetto TEN E, la rete energetica trans-europea che progetta uno sbilanciamento verso progetti ben poco graduali legati alle rinnovabili, quasi abbandonando l’implementazione di reti di trasporto del gas attualmente cruciali e ancora lo saranno».