«Serve una visione sistemica»: Giuseppe Riello guida Confindustria Verona verso il futuro
Redazione
Giuseppe Riello, presidente di Confindustria Verona e della Camera di Commercio, è alla guida di due realtà strategiche per lo sviluppo economico del territorio. Nel pieno dell’80° anniversario dell’associazione, Riello è candidato al 15° Premio Verona Network, in programma il 17 luglio a Bosco Chiesanuova per premiare le eccellenze del 2025.
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Presidente, che emozione ha provato alla nomina in Confindustria?
Un’emozione forte e un impegno gravoso. Confindustria Verona rappresenta un’economia tra le più importanti d’Italia e le sue indicazioni hanno un peso anche sull’opinione pubblica. È un onore enorme per me.
L’associazione celebra quest’anno l’80° anniversario…
Sì, un traguardo che testimonia quanto sia radicata e solida. Forniamo servizi a moltissimi associati ed è una sfida rappresentarla in un anno così significativo.
Ha ribadito l’importanza di una visione sistemica per Verona. Cosa intende?
Dopo 10 anni alla Camera di Commercio ho capito che spesso enti e settori lavorano ognuno per conto proprio. Bisogna invece concordare obiettivi comuni per il futuro dell’economia e del territorio. Questo sarà uno dei capisaldi del mio mandato.
Com’è la salute dell’economia veronese oggi?
È fortunata perché molto diversificata. Alcuni settori, come il marmo, sono in difficoltà, altri come l’agroalimentare tengono. La media resta positiva, ma bisogna guardare al futuro con innovazione.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale: sfide o opportunità?
Entrambe. Confindustria Verona, con Speed Hub, aiuta le imprese a capire e applicare queste tecnologie. Siamo entrati in una nuova era che va compresa e sfruttata al meglio.
L’export resta un pilastro?
Assolutamente sì, ma la crisi tedesca ha avuto un impatto. Per fortuna, la nostra economia diversificata compensa i cali di alcuni settori con la crescita di altri.
Il turismo è un altro punto di forza di Verona?
È un’industria a tutti gli effetti che muove centinaia di milioni di euro. Verona ha saputo valorizzarlo, ma bisogna trovare un equilibrio tra turismo di qualità e di massa.
Le Olimpiadi Milano-Cortina saranno una vetrina per Verona…
Un’occasione straordinaria. La cerimonia in Arena sarà un fiore all’occhiello che potremo sfruttare per anni.
Confindustria ha lanciato il progetto Verona 2040. Cosa rappresenta?
È una visione del futuro per la città. Confindustria deve essere quella che “lancia il sasso nello stagno” e coinvolge tutti per costruire insieme un percorso comune. Verona può fare ancora meglio.
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