Roaming, addio sovraprezzi!

Roaming in Europa

Il roaming a tariffa nazionale vuole agevolare le comunicazioni quando si è in viaggio e si applica a coloro che vivono in Europa e si recano in altri paesi dell’UE per lavoro o per svago.

di Carlo Battistella per Adiconsum Verona

NON SONO LONTANI i tempi in cui, per utilizzare il telefono fuori dai confini nazionali, bisognava essere in possesso di un contratto di abbonamento appoggiato ad una carta di credito, con l’ansia di concentrare in pochi secondi qualsivoglia chiamata, fatta o ricevuta. E ancor più recenti sono i ricordi di addebiti stratosferici generati dalla mancata disattivazione del traffico dati durante le permanenze all’estero.

Ecco quindi che, sull’uscio della stagione vacanziera, arriva una lieta notizia: dal 15 giugno terminerà l’era dei sovrapprezzi per il roaming all’interno dell’Unione Europea. Roam Like At Home è il motto scelto dalla Commissione Europea che lascia bene intendere il contenuto della nuova regolamentazione. Di fatto tutte le comunicazioni (chiamate, SMS e dati) effettuate in un altro paese della UE verranno conteggiate secondo l’offerta casalinga senza sgraditi addebiti aggiuntivi.

Perlomeno questo è quanto si legge nella pagina dedicata sul sito della Commissione Europea (ec.europa.eu). Eppure è lecito temere che il passaggio al nuovo regime possa incontrare alcuni ostacoli. Non tutte le società telefoniche, infatti, si sono dimostrate entusiaste per il cambiamento in atto. Niente di cui stupirsi considerato che il roaming, sino ad oggi, è costato ai cittadini europei la bellezza di 8,5 miliardi di euro all’anno, al punto da rappresentare il 10% dei ricavi dei gestori telefonici.

TRA POSSIBILI deroghe e limiti, dunque, le eccezioni alla regola non mancano e si percepisce un forte rischio che possa farne le spese, ancora una volta, il cittadino poco attento. In particolar modo destano preoccupazione le restrizioni applicabili al pacchetto dati. Se a casa si hanno dati mobili illimitati o molto economici, l’operatore potrà applicare un limite di protezione (fair use) sull’utilizzo dei dati stessi durante il roaming. Anche se, in tal caso, la compagnia telefonica è obbligata ad informare in anticipo il proprio cliente è meglio accertarsi, prima di partire, che il proprio gestore riconosca e applichi correttamente il Roam Like At Home. Qualora poi, finite le ferie, voi torniate ma i conti no, non esitate a sporgere una segnalazione all’AGCOM o ad una associazione consumatori.