Rinnovo contratto sanità privata, protesta Cgil

Si terrà domani, dalle 11 alle 13, la manifestazione di protesta organizzata da Cgil, Cisl e Uil, per l’esclusione dei centri riabilitativi dal contributo regionale per il rinnovo del contratto della sanità privata.

Sono centinaia le adesioni al Presidio regionale organizzato per domani, dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, davanti all’Ospedale di Negrar. Anche i lavoratori della sanità privata del Veneto mercoledì 16 settembre dalle 11 alle 13 incroceranno le braccia per protestare contro il mancato rinnovo del Contratto della della sanità privata, fermo da 14 anni.

«Una vergogna che i lavoratori dichiarano di non voler più accettare e proseguiranno nella mobilitazione fino alla sottoscrizione definitiva del Contratto. – spiegano i sindacati – Il 10 giugno la firma della Preintesa da parte delle due Associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro ARIS-AIOP aveva fatto ben sperare ma poi era saltata, per volontà delle due associazioni, la firma definitiva della Preintesa».

Le associazioni lamentano scarse risorse da parte delle regioni: «In Veneto la regione, il 25 agosto scorso, ha adottato una delibera con la quale assegnerà risorse, per sostenere parte dei costi del rinnovo del Contratto, ai soli imprenditori degli ospedali privati convenzionati. Sempre la stessa delibera purtroppo (DGR 1222/2020) ha escluso da questo finanziamento tutta l’attività extraospedaliera. Tra questi i Centri di riabilitazione che in Veneto occupano un migliaio di lavoratori ed hanno un budget annuale assegnato dalla regione di oltre 27 milioni di euro. A queste strutture dunque non arriveranno risorse per rinnovare il Contratto Nazionale ai lavoratori. Facile immaginare che a quel punto gli imprenditori saranno tentati di applicare contratti meno onerosi svalorizzando lavoratori, attività e tutto il settore. Questo non è accettabile».

Alle 12 una delegazione sindacale sarà ricevuta dal dott. Mario Piccinini Presidente ARIS Regione Veneto.