Rinnovato il contratto nazionale del settore edile
Fiae Casartigiani e altre sigle hanno sottoscritto, con i sindacati di settore Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, l’ipotesi di rinnovo del Contratto nazionale per i lavoratori delle imprese artigiane e piccole medie imprese dell’edilizia e affini, che era scaduto da circa quattro anni.
Dopo i precedenti accordi, sottoscritti il 31 gennaio 2019 sulle nuove forme di welfare contrattuale e quello del 20 maggio 2019 sugli Enti bilaterali, con quest’ultimo accordo si completa l’iter di rinnovo del contratto collettivo.
«Non sono poche però le preoccupazioni che rimangono nel settore» sostiene Andrea Prando segretario generale Casartigiani Veneto. «Questa cronica debolezza dell’economia italiana è dovuta a scelte di politica economica ispirate al sostegno dei consumi piuttosto che degli investimenti, fatto che penalizza il mondo dell’edilizia».
L’accordo
L’accordo sottoscritto stabilisce che, da febbraio 2020, gli importi degli “acconti futuri aumenti contrattuali” (AFAC), che le imprese erogano dal 16 ottobre 2014, diventano parte della retribuzione tabellare base.
In più determina che i nuovi aumenti retributivi decorrono da marzo 2021. In questo modo si prosegue il percorso di omogeneizzazione dei costi contrattuali per le imprese del settore edile completando l’allineamento contrattuale. Altrettanto importante, nel valorizzare la specificità dell’artigianato, è la previsione di dare contestualmente avvio ai lavori di due commissioni bilaterali, con particolare rilievo per quella che dovrà regolare nuove normative contrattuali in materia di apprendistato e specificità del comparto artigiano.
«Il presente rinnovo del CCNL – sottolinea Prando – serve come ulteriore strumento che deve impegnare le Parti nel contrastare la concorrenza sleale e le forme di lavoro irregolare. Va ribadito, infatti, che la crisi che da anni sta colpendo il comparto delle costruzioni sta spingendo ad un esodo dal contratto nazionale edile verso contratti economicamente più convenienti e questo non è accettabile».
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