Recovery Plan, Scotti: «L’Italia ne ha bisogno»

Il Recovery Plan è il piano nazionale che prevede una quota di 74 miliardi alla cosiddetta "Rivoluzione verde": un passo importante per il green in Italia. A parlarcene è Vincenzo Scotti, ad di ForGreen S.p.A.

Vincenzo Scotti, AD di Forgreen Spa SB
Vincenzo Scotti, AD di Forgreen Spa SB

In merito al Recovery Plan e all’importante quota destinata al sostenibile e all’ingente quota di 74,3 miliardi destinata all’area “Rivoluzione verde e transizione ecologica” è intervenuto ai nostri microfoni Vincenzo Scotti, amministratore delegato di ForGreen S.p.A.

Parliamo di Recovery Plan: un piano importante per l’Italia. Una grossa fetta è stata destinata al green: cosa ne pensa di questo piano e dell’attenzione che si sta finalmente ponendo a questo settore?

Per le società e le persone che come noi operano nel settore dell’ambiente da oltre vent’anni non può far altro che piacere, finalmente, vedere un’attenzione così importante su questo tema. Il fatto di mettere finalmente al centro l’ambiente, la rivoluzione verde e la transizione ecologica stanziando 74 miliardi su quasi duecento a favore di tutte queste attività è un passo epocale. È un passo che presenta tantissime opportunità ma va impostato in maniera efficace. Come ForGreen noi siamo già attivi perché, partecipando ad alcuni tavoli, uno soprattutto molto importante in ambito di società ed economia civile, abbiamo messo a disposizione la progettualità che abbiamo realizzato fino ad oggi. Quindi siccome all’interno di questo piano di “Next Generation” e di tutte le attività legate all’ambiente, molto si parla di transizione ecologica: come ForGreen abbiamo sviluppato da circa dieci anni dei modelli e delle modalità partecipative che consentono la transizione ecologica, la creazione del prosumer, l’autoproduzione condivisa e tutta una serie di modellizzazioni di progettualità che ad oggi stiamo condividendo con soggetti di ogni tipologia per far sì che queste progettualità siano inserite nel piano di Recovery Plan: è un ulteriore impegno.

Dieci anni fa il concetto di “green” era praticamente inesistente in Italia: il recovery plan ci permetterà di avvicinarci ai livelli di altri Paesi più avanzati sotto quest’aspetto?

Dico un “sì” convinto. Siamo un Paese dove la necessità, in questo momento, conta più del bisogno. In Italia abbiamo una necessità: mettere al centro le tematiche ambientali e la transizione ecologica, che matchano con un bisogno di generare una buona economia. Abbiamo l’opportunità di colmare un gap di diversi anni, causato da una mancanza di visione. Tempo fa l’ambiente non veniva visto come un volano per l’economia, o meglio, solo a beneficio di pochi. Adesso, con queste modalità l’ambiente è davvero un volano economico con benefici diffusi e a portata di tutti. ForGreen, in qualità di società benefit attenta alla generazione del valore del beneficio comune e diffuso per territorio e stakeholder, è molto stimolata da queste progettualità.

Le prospettive per il medio-lungo termine sono quindi positive, visto anche il percorso intrapreso dall’Italia.

Sono positive e l’auspicio è che queste prospettive veramente importanti possano trovare ben presto una fluidità nella gestione, ovvero nelle procedure pratiche e modalità di valutazione e di adesione. Noi abbiamo affrontato questi nuovi modelli con un aspetto gestionale che li renda efficaci, ma abbiamo bisogno che queste risorse e progettualità vengano presto liberate. Il Paese, economicamente parlando, ne ha bisogno.

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