“Quelli del sì” (anche i veronesi) a Milano per lo sviluppo

Sono arrivati questa mattina presto a Milano da tutta Italia. Da tutte le regioni, dalla Calabria al Piemonte, per dire sì allo sviluppo del Paese. Stiamo parlando dei piccoli imprenditori e artigiani coordinati da Confartigianato nazionale. Il loro obiettivo è lanciare un messaggio chiaro e positivo al Governo: "siamo ‘Quelli del sì’ che vogliono mandare…

Sono arrivati questa mattina presto a Milano da tutta Italia. Da tutte le regioni, dalla Calabria al Piemonte, per dire sì allo sviluppo del Paese. Stiamo parlando dei piccoli imprenditori e artigiani coordinati da Confartigianato nazionale. Il loro obiettivo è lanciare un messaggio chiaro e positivo al Governo: “siamo ‘Quelli del sì’ che vogliono mandare avanti l’Italia in Europa e nel mondo, siamo quelli che, dopo gli immani sforzi per uscire dalla crisi, vogliono continuare a produrre valore artigiano e a rimanere nel gruppo di testa delle imprese competitive europee”. Arrivata nel capoluogo lombardo anche una delegazione veronese guidata dal presidente Andrea Bissoli.

La manifestazione serve anche per ribadire “che il futuro non si ferma, che indietro non si torna, che bisogna ascoltare la voce delle imprese e servono politiche a sostegno del mondo produttivo rappresentato per il 98% da artigiani, micro e piccoli imprenditori“.

Negli spazi del MiCo, Milano Convention Centre, centinaia di imprenditori da tutto lo Stivale si sono riuniti già dalle prime ore del mattino, per dire tanti sì che sono altrettanti incitamenti a realizzare le condizioni per lo sviluppo. A cominciare dagli investimenti nelle infrastrutture materiali e immateriali indispensabili per far muovere il Paese. Ad aprire il convegno è stato il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli che, rivolgendosi al pubblico presente in sala ha detto: “Grazie a tutti gli imprenditori per essere qui nonostante il lavoro in azienda. Chiediamo che l’Italia investa per non vanificare gli sforzi delle PMI”. A prendere parola poi, per un Sì netto alla TAV, il presidente Confartigianato Imprese Piemonte Giorgio Felici a cui fa eco l’intervento di Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Veneto che ha ribadito un Sì a tutte le infrastrutture che consentono il progresso nella nostra regione e nel resto dell’Italia.

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Sì, quindi, a efficaci collegamenti nazionali e internazionali, alle grandi opere strategiche per far viaggiare le persone e le merci. Sì a reti e connessioni per il trasferimento dei dati e della conoscenza. Sì anche ad una pubblica amministrazione che funzioni e sia attenta alle esigenze dei cittadini. Sì ad un mercato del lavoro che valorizzi il merito e le competenze incrociando le necessità competitive delle imprese. Sì ad una giustizia civile rapida ed efficiente. Sì all’Europa con l’euro moneta comune.

Presente anche una nutrita delegazione veronese con il presidente Confartigianato Verona Andrea Bissoli e il presidente giovani di Confartigianato Verona Gabriele Garmilli.

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