Premio API Giovani, vince l’agricoltura verticale di Thomas Ambrosi

Per aver fatto della sostenibilità una strategia d’impresa, è Thomas Ambrosi ad aggiudicarsi l’undicesima edizione del Premio API Giovani. Il prestigioso riconoscimento, assegnato ieri nella sede della Fucina Culturale Machiavelli dal Gruppo Giovani di Apindustria Confimi Verona, ha premiato l’imprenditore veronese per essersi contraddistinto nel proprio campo professionale, interpretando al meglio lo spirito di crescita, sfida e ricerca di nuovi orizzonti senza tralasciare l’ attenzione nei confronti dell’ambiente.

Sul palco dell’associazione culturale il sindaco Federico Sboarina per i saluti istituzionali, e l’intervento del presidente di Apindustris Confimi Verona Renato Della Bella.

«Quest’anno il Premio Verona Giovani si è concentrato sul tema della sostenibilità intesa come equilibrio tra priorità economiche, sociali e ambientali», ha evidenziato il presidente del Gruppo Giovani di Apindustria, Michele Ghibellini, dopo aver consegnato al vincitore il riconoscimento, una scultura realizzata dal maestro del ferro Marco Bonamini.

«Per noi imprenditori fare impresa significa conciliare i risultati economici con il benessere delle persone e una gestione responsabile delle risorse nel rispetto delle future generazioni. Non si può realizzare sostenibilità se pensiamo, analizziamo o peggio sviluppiamo un tema singolarmente», ha aggiunto. «Mancano undici anni al cosiddetto “punto di non ritorno”, ovvero al contenimento dell’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C – ha rimarcato Ghibellini –. La nostra responsabilità, ora, è predisporre una nuova economia climatica. È davvero tempo di agire, responsabilmente».

«Questo riconoscimento non voglio sia visto solo alla mia persona, ma all’organizzazione, ai soci, ai collaboratori e soprattutto alle nostre famiglie. Tutti hanno contribuito, in questi anni, a convertire le opportunità di crescita che siamo stati capaci di generare. La sostenibilità è la visione dell’azienda declinata nella parte economica, nella strategia di marketing e di prodotto. Nessun individuo, seppure illuminato, avrebbe mai potuto realizzare quello che si trova ora in Tor.Mec Ambrosi e Ono Exponential Farming, per questo mi ritengo debitore», ha commentato Ambrosi.

La startup Ono Exponential Farming a San Giovanni Lupatoto ha scommesso su un innovativo modello di “agricoltura verticale” basato sull’uso di moduli di scaffalature metalliche verticali made in Italy che hanno rivoluzionato il concetto di serra. L’azienda, al primo round di aumento di capitale, ha raccolto 1 milione di euro con una valorizzazione di oltre 20 milioni e si prepara ai prossimi sviluppi nel corso del 2019.

Dopo la consegna del premio è seguita una tavola rotonda su quali strategie da adottare nell’economia per salvaguardare l’ambiente; tra i relatori, oltre ad Ambrosi, sono intervenuti: Stefania Toaldo, consulente di fundraising, comunicazione e marketing sociale; Silvia Cantele, docente di Economia aziendale dell’ateneo scaligero; Norbert Lantschner, ideatore e promotore del sistema CasaClima; Ezio Orzes, assessore all’Ambiente del Comune di Ponte delle Alpi. A trarre le conclusioni del dibattito è stato infine Marco Rossato, presidente dell’associazione sportiva I Timonieri Sbandati