Ponte Morandi, un veronese in gara con Renzo Piano
Lo scorso 14 agosto il ponte Morandi a Genova crollò improvvisamente. Il Governo e la città si attivarono subito per i soccorsi e per la ricostruzione. l’archi-star Renzo Piano venne nominato direttore artistico dei lavori, il sindaco Marco Bucci chiese la massima sollecitudine ai lavori di ripristino della normalità nel capoluogo ligure.
Sulle cause del crollo proseguono gli accertamenti. Esperti che hanno avuto modo di valutare le condizioni del sito ipotizzano “una concomitanza di cause” sulle quali sembra comunque aver avuto un ruolo importante una manutenzione carente, nonostante le raccomandazioni dello stesso firmatario del progetto originale. La stessa relazione ministeriale conferma lo stato di deterioramento dei cavi del ponte.
La richiesta del commissario genovese si muove su due fronti: la rimozione dei detriti e il contestuale inizio dei lavori alla nuova struttura. Giovedì 24 gennaio è la data indicata e ripetuta dal primo cittadino di Genova per l’inizio vero e proprio dello smantellamento di ponte Morandi. “Il 24 gennaio potremo vedere dei pezzi di ponte venire giù”.
Le incognite sul termine finale dei lavori non mancano: le avverse condizioni meteo, la scoperta della presenza di amianto e la necessità di rispettare le procedure di bonifica potrebbero determinare slittamenti. “Il ponte dovrà essere visibile, almeno per quanto riguarda gli impalcati, a fine 2019 e dovrà essere percorribile il 15 aprile 2020”.
Fra gli invitati al bando per la ricostruzione, anche una realtà del Veneto: lo studio di progettazione Maffeis Engineering Spa, eccellenza di livello internazionale nel campo delle grandi opere – tra le referenze, la copertura del Roland Garros a Parigi, la copertura dello stadio Wanda Metropolitano dell’Atletico Madrid , gli stadi di Volvograd e Novgorod per i mondiali di calcio Russia 2018, 3 stadi per mondiali di calcio Qatar 2022.
Il direttore delle operazioni Ing. Andrea Biasi di Verona, nel raccontare il progetto predisposto per Genova, si è mostrato d’accordo con il sindaco sulla priorità del rispetto delle norme ministeriali in materia di sicurezza e dei tempi di consegna del progetto finito. Priorità che rischiano di subire slittamenti anche per la burocrazia e gli imprevisti incontrate dalle aziende interpellate nel progetto.
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