È una storia che parte dal lontano 1885 quella della Pia Opera Ciccarelli e che ci riporta alla grande ispirazione di mons. Giuseppe Ciccarelli, l’allora parroco di San Giovanni Lupatoto. Configurata oramai da qualche decennio come Fondazione, oggi accoglie e assiste circa 650 anziani in 9 diverse strutture e conta 860 dipendenti che oltre ad occuparsi degli ospiti offrono servizi di assistenza domiciliare. 

il 2019 è stato per la Pia Opera un anno di grande cambiamento, con la scadenza del mandato del precedente consiglio di amministrazione e l’instaurazione del nuovo consiglio. Fresco di nomina, dallo scorso 22 maggio, Mons. Cristiano Falchetto ne è il nuovo presidente. Per questo nuovo anno sono tanti i progetti che vedranno realizzazione, a partire da un appuntamento in programma venerdì 14 febbraio. 

«Il 12 febbraio di ogni anno la Pia Opera Ciccarelli celebra la giornata del fondatore e organizza, nelle vicinanze dell’anniversario un convegno annuale. Quest’anno – rivela mons. Falchetto – parleremo di malattie degenerative e problematiche del fine vita con ospiti d’eccezione. Avremo con noi il cardinale Menichelli, assistente nazionale dell’Associazione Medici Cattolici Italiani, il professor Francesco D’Agostino, giurista che si occupa di temi della vita, e il professor Sandro Iannacone, primario in riabilitazione specialistica per i disturbi neurologici al San Raffaele di Milano, e il teologo moralista mons. Giancarlo Grandis». 

Il convegno sarà proprio l’occasione per inaugurare il polo Scientifico Neurologico che la Pia Opera, in collaborazione con il San Raffaele di Milano, aprirà presso la sede di san Giovanni Lupatoto

«Si tratta di una postazione di tele cockpit – racconta mons. Falchetto –, uno strumento di ultima generazione che realizza una postazione di tele-medicina che sarà connessa in tempo reale con i medici del reparto del professor Iannaccone a Milano. Con questo strumento i nostri medici potranno contare su un supporto di avanguardia con cui condividere diagnosi e percorsi riabilitativi, soprattutto a livello di stimolazione cognitiva, per gli ospiti colpiti da disturbi neurologici, tra cui i malati di Alzheimer».

Tutto questo costituisce, continua Mons. Falchetto, una forma di nuova economia, di cui tanto oggi si sente parlare ma di cui non sempre è facile vedere realizzati gli obiettivi. Un’economia finalizzata al massimo profitto e cioè al bene integrale della persona, perseguito con gli strumenti migliori oggi disponibili, frutto di investimento e di ricerca.

«È per noi un grande traguardo – commenta mons. Falchetto – che si inscrive in un percorso di coronamento dell’impegno quotidiano che tutti, all’interno della Pia Opera, mettono nel loro lavoro. La nostra storia è una storia di grandi traguardi, raggiunti solo grazie al lavoro di chi sta dietro. Doveroso aggiungere che senza la generosità di Giuseppe Vicenzi, presidente della Vicenzi spa, che ha personalmente finanziato il progetto per intero, tutto questo non si sarebbe realizzato. A lui il nostro grazie ma anche quello di tutti gli ospiti e dei loro familiari».