«Pazienza finita» per i Giovani di Confindustria
Netto “no” allo scontro con l’Ue e a un’Italia in panchina.
«Da anni facciamo proposte, ci siamo rivolti a tutti i governi. Stavolta non c’è più niente da aggiungere. Non è che non abbiamo niente da dire, non sappiamo a chi dirlo, perché davanti a noi ci sono solo campagne elettorali interminabili e mai un confronto serio». Lo dice il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi, dal convegno a Rapallo: è «finita la nostra pazienza».
«La nostra proposta al governo è una sola: dobbiamo riattivare una cabina di regia per la crescita, ma stavolta chiamate i protagonisti, non le comparse. Non vogliamo che l’Italia ingaggi una guerra di posizione con le istituzioni europee, che dobbiamo smettere di dipingere come avversarie. L’unico modo per riformare l’Ue è starci dentro da protagonisti».
Invece «in caso di apertura della procedura di infrazione, l’Italia potrebbe finire in panchina. Dobbiamo avere un chiodo fisso: dimostrare affidabilità ed essere credibili prendendo impegni precisi», aggiunge Rossi, indicando la via del dialogo. (Ansa)
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