Parte nei primi anni 2000 l’avventura solista di Riccardo Pasetto e di TECH.PA. S.p.A., oggi azienda di riferimento nel panorama veronese nella progettazione e realizzazione di automatismi industriali. 

«Ho deciso di aprire un’attività in proprio per seguire le mie idee, la mia voglia di offrire ai clienti soluzioni innovative per soddisfare le loro esigenze – racconta Pasetto, titolare TECH.PA –. Sono partito nei primi mesi del 2000 con 2 dipendenti, un cablatore e un ingegnere; oggi siamo oltre 80. Siamo divisi in due realtà: TECH.PA segue tutta la parte elettrica, elettronica e di automazione mentre dal 2012 abbiamo integrato nella nostra realtà il settore meccanico di un’azienda con la quale collaboravamo, dando vita a Mada. Fra le due aziende chiudiamo il 2019 intorno ai 20 milioni di fatturato». 

Un anno eccezionale il 2019, buona le prospettive per il 2020 con progetti che permettono di avere ordini fino a settembre. Tech.pa opera per il 90% nel mondo del food, dolciario e non, non solo nel veronese, dove l’industria alimentare è molto presente, ma anche per altri paesi del mondo, perfino con gli Stati Uniti. 

«Operiamo sia in maniera diretta sia come contoterzisti, per aziende che richiedono solamente un’integrazione elettronica alla loro parte meccanica, anche se queste sono una piccola parte del nostro giro d’affari. La maggior parte delle nostre commesse – racconta Pasetto – è da ricondurre a servizi “chiavi in mano”: il cliente ci chiede una soluzione e noi forniamo tutto, da parte elettrica a quella gestionale, elettronica e di automazione».

Punto di forza dell’azienda, che ha permesso di mantenere ottimi fatturati anche in momenti bui come il 2008 o il 2009, è la nostra volontà di creare prodotti su misura per il cliente. «Come stessimo cucendo degli abiti – conferma Pasetto –. Non facciamo mai una cosa uguale all’altra. Il nostro personale è costantemente aggiornato e informato: lavoriamo su tecnologie di altissimi livelli e a fronte di questo possiamo vantare partnership con aziende che sono fiori all’occhiello della robotica internazionale, come ABB. Per fare degli esempi, abbiamo realizzato applicazioni che raccolgono 4000 fette biscottate al minuto, con 40 robot in batteria. Oppure robot che lavorano per raccogliere 100 prodotti confezionati al minuto. Numeri molto importanti al fianco di una tecnologia sofisticata». 

Obiettivo del 2020 anche l’integrazione delle due società in un unico stabile. «Stiamo costruendo una nuova sede nelle vicinanze di Villafontana. Finalmente avremo un ufficio tecnico unito, un’amministrazione unica. Puntiamo ad inaugurarlo nel giro di un anno».