Paolo Gesa: «Difficili le previsioni finanziarie per i prossimi mesi»
Torna la sedicesima edizione della Settimana Veronese sulla Finanza.
Questa sesta puntata del Verona Live condotta dal direttore Matteo Scolari è dedicata al mercato dell’energia: novità e preoccupazioni con un’impennata dei prezzi che non accenna a diminuire.
All’inizio del 2020 il prezzo ammonta a 55 euro/MWh, oggi invece schizza a 75 euro/MWh registrati nel mese di maggio con un aumento considerevole. Stesso andamento per il gas con un prezzo attuale che si aggira intorno ai 22euro/smc.

Sull’aumento dei prezzi è intervenuto anche Paolo Gesa, Head of sales officine CST Spa (Gruppo Cerberus Capital Menagement): «E’ necessario ricordare che la pandemia ha sì bloccato le attività economiche ma, allo stesso tempo, ha portato molteplici aiuti finanziari. Soprattutto nel mondo bancario sono stati posti in essere una serie di interventi decisivi che hanno consentito di tamponare la situazione: le moratorie sono prorogate fino a fine anno, finanziamenti garantiti dallo stato, blocco dei tribunali. un anno in cui ogni comparto è freezato e anche coloro che erano in difficoltà, tutto sommato, sono riusciti a barcamenarsi. Quando pian piano questi aiuti verranno meno si tornerà a una normalità di bilancio economico occorrerà una gestione del credito più attenta e puntuale. Dobbiamo prepararci a questo».
Da un punto di vista finanziario, quali orizzonti apre il passaggio al mercato libero?
«Un tema delicato è quello della gestione del cliente per cui un non-pagamento può derivare anche da disguidi tecnici e operativi. Decisivo prestare attenzione al territorio e alle sue dinamiche di assegnazione di un nuovo gestore mantenendo centrale l’attenzione al cliente: le persone devono essere seguite e indirizzate. Risolvere il problema abbandonando l’approccio di un recupero aggressivo, è fondamentale in queste situazioni di passaggio».
«La nostra società, CST Spa, storicamente, si occupa della gestione del credito nei confronti degli enti pubblici. negli ultimi mesi abbiamo assistito a un cambio di trend per cui si sono accorciati i tempi di pagamento della pubblica amministrazione. Purtroppo però lo scenario non è totalmente rischiarato: rimaniamo sempre nel contesto Covid quindi le amministrazioni sono state più affidabili perchè lo Stato ha fornito maggiore liquidità visto il periodo storico».
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