Opa Generali-Cattolica, Boscaini: «Soci amareggiati e delusi»

Paola Boscaini, presidente del Patto di sindacato "Le api", è stata ospite della puntata speciale di Verona Economia dedicata a Cattolica Assicurazioni e al prezzo fissato per le azioni nell'ambito dell'opa lanciata da Generali.

È intervenuta anche Paola Boscaini, presidente del Patto di sindacato “Le api”, lo scorso giovedì su Tele Radio Adige alla trasmissione Verona Economia dedicata specialmente alla situazione di Cattolica Assicurazioni.

Dopo l’opa di Generali, fa discutere in modo particolare il prezzo fissato per le azioni a 6,75 euro. «Soprattutto i soci storici, che hanno investito in Cattolica credendo di investire in titoli sicuri – come è stato per tanti anni – sono molto amareggiati e delusi» spiega Paola Boscaini.

«Sono delusi anche dagli organi di controllo: abbiamo inviato degli esposti sia a Ivass che a Consob, ma non abbiamo visto grandi risultati. Dai giornali abbiamo letto che si è mossa la Procura di Verona, ma non sappiamo nulla di certo».

Boscaini evidenzia un altro punto: «Inoltre ci troviamo con un’altra “mazzata”. Il consiglio di amministrazione di Cattolica, che dovrebbe essere indipendente, conferma il valore delle azioni a 6,75 euro. Eppure noi vecchi soci, ora azionisti, pensavamo che fosse un cda messo lì dalle istituzioni. Eppure gli esperti parlano di valori ben più alti»

Anche il giornalista economico Maurizio Zumerle, durante la stessa trasmissione, aveva sottolineato come il prezzo concordato per la vendita della singola azione sia stato deciso in un contesto (in piena pandemia) che non rispecchierebbe la reale fotografia di Cattolica ad oggi, che invece è in grande crescita.

Sulla questione era intervenuto anche l’analista finanziario indipendente Andrea Cattapan, consulente di Consultique spa, la più nota e importante società di analisi finanziaria indipendente d’Italia. Secondo Cattapan, il prezzo fissato e avallato dal cda di Cattolica a 6,75 euro, contenuto nell’OPA di Generali, non sarebbe congruo rispetto al reale valore della compagnia di assicurazione scaligera. In base ai parametri elaborati da Consultique, il prezzo dovrebbe essere almeno di 8 euro ad azione.

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Uno dei rischi temuti dai vecchi soci, è la scomparsa di Cattolica Assicurazioni. «Ho lavorato per 40 anni nel mondo assicurativo, permettetemi questa considerazione: è ovvio che Generali, prima compagnia assicurativa del Paese, non ha alcun interesse nell’essere socio di maggioranza di Cattolica. Non è che Generali sia cattiva, ma è ovvio che vuole prendersi tutta Cattolica. Per un po’ rimarrà una divisione di Generali, come è stato per Toro o Assitalia, ma poi è ovvio che diventerà un tutt’uno, non avrebbero convenienza economica».

Tornando alla questione del prezzo delle azioni: «Rappresento degli azionisti che non intendono speculare sul titolo. Troviamo però incongruenza fra i proclami sulla “salute” di Cattolica, e poi l’accettazione di 6,75 euro che è praticamente la metà del valore dell’azione sul patrimonio netto. C’è qualcosa che non torna. Da un punto di vista etico e morale non è rispettoso per i soci che hanno creduto in Cattolica per tanti anni».

Preoccupazione anche per l’impoverimento del panorama economico e finanziario nel territorio veronese. «Verona dal punto di vista politico ha delle grosse colpe, perché ormai ha perso l’ultimo baluardo con Cattolica. Vedremo come andrà con Fondazione Cattolica, ma considerando chi è rimasto alla guida, credo sia un pugno nello stomaco».

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