Obiettivo “San Giorgio a zero emissioni”, ecco il progetto

L’imprenditore Renato Canteri, ai microfoni di Radio Adige TV, illustra il progetto di riqualificazione di Malga San Giorgio “San Giorgio a zero emissioni”. Coinvolti tutti i privati proprietari di appartamenti della zona.

Dichiara l’imprenditore Renato Canteri: «I soggetti coinvolti nel progetto sono privati proprietari di appartamenti a San Giorgio; ci sono svariati condomini per un totale di 580 mini appartamenti, che rientrano sia nell’eco bonus che nel sisma bonus».

«Sto lanciando una cordata di imprese per realizzare questi lavori nei tempi necessari stabiliti dal decreto, entro il 31/12/2021 salvo proroghe. Ci occuperemo esclusivamente di ecobonus – precisa Canteri – in quanto il sisma bonus è più complicato e più lungo per i tempi disponibili e anche perché San Giorgio ha necessità di essere riqualificato dal punto di vista ecologico più che sismico: molti fabbricati hanno infatti già buone caratteristiche antisismiche».

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Le operazioni di riqualificazione energetica riguardano la sostituzione degli impianti di riscaldamento e l’isolamento della struttura. Continua l’imprenditore: «Il progetto che abbiamo lanciato è “San Giorgio a zero emissioni”. Dobbiamo intervenire e utilizzare unicamente energie rinnovabili, per riqualificare gli appartamenti a San Giorgio che stanno spendendo quantitativi importanti di denaro per mantenere l’antigelo».

«Il nostro intervento è volto a riscaldare San Giorgio tutto l’inverno, trasformando gli impianti di riscaldamento con un sistema di geotermia: si tratta di prelevare parte del calore del terreno per far funzionare le pompe di calore le quali portano la temperatura dell’acqua a una gradazione utilizzabile».

«La prima fase del progetto è stata quella di chiedere agli amministratori di condominio di fissare le assemblee per ottenere l’autorizzazione d’accesso agli atti e verificare la conformità urbanistica dei fabbricati su cui si andrà a intervenire. Abbiamo lungaggini burocratiche dovuti alla situazione Coronavirus perché il Comune di Bosco sta gestendo le attività in smart working, mentre noi abbiamo bisogno di accedere fisicamente alle pratiche».

Conclude l’imprenditore Renato Canteri: «Il Comune di Bosco partecipa alla riqualificazione di San Giorgio in quanto ha destinato una somma che deriva dai comuni confinanti con cui andrà a riqualificare piazzali, strade, parcheggi, pista da fondo, campo giochi e illuminazione pubblica».