Non solo studenti: la DAD degli insegnanti

Con il segretario generale di CISL Scuola Verona, Alessio Rebonato, abbiamo affrontato il tema della didattica a distanza dal punto di vista del personale scolastico e abbiamo fatto il punto sul tema vaccini nelle scuole.

Il segretario generale di CISL Scuola Verona Alessio Rebonato è intervenuto per parlarci del tema scuola e della situazione del personale scolastico.

«Quando si parla di DAD si parla di una didattica di emergenza e quindi una risposta a quella che è stata l’articolazione scolastica in un contesto di pandemia con il quale ancora conviviamo. Sicuramente ha dei punti di forza nel momento in cui crea una connessione con i ragazzi e in cui riesce a sopperire alle difficoltà della didattica in presenza. Ma dal nostro punto di vista non ha nulla a che vedere con la scuola in presenza, come CISL scuola ci stiamo adoperando per porre le condizioni che portino a realizzarsi il rientro in aula. Nelle scuole è stato fatto molto per garantire la sicurezza degli studenti, ma non altrettanto non è stato fatto nelle situazioni di contesto. A Verona avevamo segnalato una difficoltà legata ai trasporti, stessa cosa è avvenuta anche per altri servizi di “corredo” dal punto di vista logistico. Da un punto di vista territoriale si è fatto molto per questo, ma a nostro avviso si potevano cercare altre soluzioni».

Per i docenti «ci sono delle opportunità date dallo strumento digitale di raggiungibilità anche per coloro che hanno difficoltà a garantire la propria presenza agli alunni. La difficoltà che ha l’insegnante è dover reinventare la propria modalità di interlocuzione e insegnamento e di realizzare la lezione in modalità differente, sotto forma di presentazione, per renderla più accattivante per gli studenti. Altra difficoltà è l’immediatezza del rapporto e della relazione che sta nell’ambiente scolastico. La modalità della DAD è servita e servirà per quel che riguarda la convivenza, si spera il più breve possibile, con l’effetto pandemico. Sicuramente apre nuove piste di lavoro ma va evidenziato il deficit che si va a creare nel stringere un legame a distanza ma non ha la medesima efficacia della lezione in presenza».

Sul tema vaccini, alla luce delle numerose pressioni per anticipare il turno di vaccinazione del personale scolastico, Rebonato afferma: «Come CISL Scuola siamo attenti alla questione vaccini per mettere la scuola in piena sicurezza. Negli interventi che abbiamo fatto la nostra attenzione è andata in direzione della programmazione del piano di vaccinazione e delle priorità che riteniamo che il nostro Paese debba darsi. Fra le priorità noi vediamo anche le strutture scolastiche, in funzione di garantire maggiore sicurezza in funzione di chi la scuola la fa e di chi il diritto allo studio lo riceve».