Nodo TAV, il Veneto alza la voce: “Lega e M5S, basta danni!”

Ore concitate per il Governo, messo all’angolo da una società civile (imprenditori, liberi professionisti, cittadini…) che chiede a gran voce sviluppo, progettualità e infrastrutture per far ripartire il “sistema Italia”, incancrenito da tempo sulle principali opere strategiche per il Paese. E proprio mentre il premier Conte sta parlando a Palazzo Chigi con Mario Virano, direttore generale di Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare e poi gestire la Torino-Lione, dal Veneto si alza la voce del Comitato Veneto Sì TAV, coordinato dall’imprenditore Germano Zanini.

«Lega e M5S, basta danni!» – questo l’appello di Zanini a nome di tutto il Comitato che rappresenta, sostenuto da oltre 20 sigle tra associazioni di categoria e sindacati.

«Due miliardi di penali da pagare, 3,8 miliardi di finanziamenti UE buttati,  50 mila posti di lavoro persi. Questo il prezzo del #NoTAV per l’Italia. – incalza l’imprenditore veronese, che aggiunge – Mentre la fiducia delle imprese e’ al minimo, che fanno Lega e M5S in Senato? Impegnano Governo a “ridiscutere” integralmente il progetto della linea Torino-Lione».

«Il comitato Veneto Sì TAV, chiede ai governanti di rispettare gli impegni europei e di riprendere al più presto i lavori dell’opera strategica per il nostro paese e per il Veneto che da solo, in modo particolare con le esportazioni, contribuisce al 9,2% del PIL nazionale»

 

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