Nasce “Casa Cattolica”, insieme per tenere la società a Verona

Presentato oggi in piazza Bra il coordinamento delle realtà che temono la svendita di Cattolica Assicurazioni e l’impoverimento del tessuto socio-economico di Verona. Presenti l’onorevole Paolo Paternoster, Paola Boscaini del Patto di Sindacato “Le Api”, Maurizio Zumerle dell’Associazione Soci Apaca, il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, Filippo Grigolini di Famiglia è Futuro, Germano Zanini dell’Associazione Verona Network.

Presentata oggi a Verona “Casa Cattolica”, il coordinamento delle realtà che temono la svendita di Cattolica Assicurazioni e il conseguente impoverimento del tessuto socio-economico di Verona. Le associazioni dei soci, i rappresentanti della politica e le imprese del territorio si sono riunite per esprimere la loro «preoccupazione per la svendita in corso di Cattolica Assicurazioni a Generali Spa, dando vita a “Casa Cattolica – Insieme per Cattolica Assicurazioni” che ha come obiettivo condiviso sensibilizzare il territorio e sollecitare tutti i 18.600 soci a votare “no” all’assemblea straordinaria del 31 luglio, indetta dal CDA per trasformare la storica Società Cooperativa in Società per Azioni» spiegano i promotori.

Questa mattina al Liston 12 in piazza Bra a Verona erano presenti l’onorevole Paolo Paternoster, Paola Boscaini del Patto di Sindacato “Le Api”, Maurizio Zumerle dell’Associazione Soci Apaca, il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, Filippo Grigolini di Famiglia è Futuro, Germano Zanini dell’Associazione Verona Network.

Le forze riunite in “Casa Cattolica” temono, con la trasformazione della società in spa, la svendita di Cattolica Assicurazioni e la conseguente scomparsa nel giro di pochi mesi dal mercato.

Cattolica Assicurazioni

Cattolica Assicurazione ad oggi è la 5° Compagnia Assicurativa in Italia. È un gruppo con quasi 7 miliardi di raccolta premi, un patrimonio netto di oltre 2,3 miliardi di euro, 3,5 milioni di clienti, 1.800 dipendenti e 1.400 agenzie.

È stata fondata nel 1896 (ha 124 anni) ed è una società cooperativa i cui soci sono per lo più cittadini e imprese di Verona, del Veneto e della Lombardia

Molte famiglie nel corso degli anni, hanno investito parte consistenti dei propri risparmi nella compagnia assicurativa, che anche a causa di conflitti nella governance, negli ultimi mesi ha toccato il minimo storico in borsa.

Casa Cattolica

La mobilitazione dei soci che ha portato la nascita di Casa Cattolica è dovuta in primis:

  1. Al contestato aumento di capitale di 500 milioni di euro deliberato dall’assemblea straordinaria lo scorso 27 giugno, inizialmente annunciato per supportare la crescita della società per linee esterne e poi – dopo la lettera dell’IVASS del 27 maggio – richiesto per ripristinare i margini di solvibilità messi a dura prova dal COVID;
  2. alla comunicazione solo a operazioni di voto concluse, che lo stesso aumento fosse destinato principalmente ad un partner esterno della cooperativa (Generali Spa) senza riconoscimento del diritto di opzione ai soci

I soci, contrariati anche dal prezzo di sottoscrizione delle azioni riservato al colosso assicurativo (circa il 30% meno del valore dell’azione medio fino a qualche mese fa) e dalle condizioni concesse dall’attuale governance di Cattolica Assicurazioni di subordinare l’operazione alla trasformazione della società cooperativa in società per azioni entro il 31 luglio, si sono riuniti quindi in un progetto comune: Casa Cattolica.

Ad aumentare la preoccupazione anche di parte consistente dei dipendenti e degli agenti, anche il passato del colosso Generali, che storicamente fatta l’acquisizione della preda di turno, spesso annette nel giro di poco tempo tutte le acquisite togliendole di fatto dal mercato (come nei casi di Toro Assicurazioni e di Ina Assitalia).

La sede e gli incontri

Casa Cattolica sarà anche un luogo fisico dotato di infrastrutture tecnologiche dove ogni socio potrà condividere le sue preoccupazioni e il suo attuale disagio per le scelte attuate dall’attuale CDA e ricevere informazioni.

Le sede di Casa Cattlica, attiva da lunedì 6 luglio, sarà in via Torricelli 37 a Verona (presso presso la sede di Associazione Verona Network).

Casa Cattolica sarà aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 18 alle ore 20. Per evitare file e attese, i soci potranno prenotare la propria presenza al numero 380 1934376.

I soci inoltre potranno esprimere il proprio parere e proposte sulla pagina facebook @casa-cattolica e sul sito www.casacattolica.it oltre che sulla pagina Linkedin Casa Cattolica.

I commenti

«Siamo qui oggi perché Cattolica è stata svenduta a Generali. Ritengo che sia un’opa mascherata, perché Generali entra nella gestione della compagnia, al prezzo di 350 milioni» afferma Paola Boscaini, del Patto di Sindacato “Le Api”.

«Vogliamo difendere Cattolica da questa operazione finanziaria che non tiene conto degli aspetti solidaristici e cooperativistici di questa storica società» dice Maurizio Zumerle, dell’Associazione soci Apaca. «Riteniamo che questa operazione sia inaccettabile per prezzo e condizioni. Si perderanno personale, agenti, lavoro, e tutti gli stakeholder saranno penalizzati. Penso che in questo momento fare rete sia fondamentale».

«Casa Cattolica nasce per dare voci a tutti i soci, imprenditori, comunità, che temono la svendita della società e la fine di un percorso nato tanti anni fa» aggiunge Germano Zanini, dell’associazione Verona Network. «Vogliamo una Cattolica forte, che porti ricchezza a tutto il tessuto economico della città. Cattolica è un patrimonio della città e vogliamo tenerla a Verona».

«Ringrazio le associazioni per l’invito a questa iniziativa» dice il deputato della Lega Paolo Paternoster. «Bisogna salvare questa società e la politica ha l’onore e l’onere di capire se l’operazione sia giusta per questa storica azienda veronese. Sentiremo le associazioni e faremo di tutto per fare in modo che Cattolica conservi il suo valore, la sua storicità e la salvaguardia dei posti di lavoro». Tante le aziende veronesi che affrontano periodi burrascosi. «Verona non deve essere desertificata, vogliamo che la nostra città resti un polo industriale ma anche finanziario importante».

«L’iniziativa dei vertici di Cattolica è nello spirito dei “quattro amici al bar che decidono tutto”. Se la società fosse stata condotta in modo diverso negli ultimi anni, oggi non saremmo qui a dover fare l’aumento di capitale» è il punto di vista del consigliere regionale del Veneto Stefano Valdegamberi.

Da lunedì 6 luglio gli uffici di Casa Cattolica saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle 18 alle 20, per ascoltare i soci e condividere preoccupazioni e disagi.

I promotori e sostenitori di Casa Cattolica:

  • Associazione Soci Apaca – Maurizio Zumerle
  • Patto di Sindacato “Le Api” – Paola Boscaini
  • Associazione Verona Network – Germano Zanini
  • Apindustria Verona – Renato Della Bella
  • Associazione Innoval – Ivano Ferrari
  • Associazione Veneto Sì Tav – Comitato Infrastrutture Veneto