Mele, Confagricoltura e Cia: “Bene le rosse, deludenti le Golden”
Confagricoltura Verona e Cia Verona fanno il punto della stagione per le mele estive confermando per il 2018 una discreta annata per i frutti rossi, con qualche difficoltà soprattutto per la varietà Golden, che ha sofferto invece delle importazioni dalla Polonia. Situazione variabile anche per le pere che, come sottolinea Cia Verona, sono state colpite pesantemente dalle cimici.
Buona partenza per le mele rosse, male invece per le Golden. È la fotografia scattata da Confragricoltura Verona al mercato delle mele estive, dove a spuntarla sono varietà come il Bacaj rosso, il Red Devil, il Red Gala e il Devil Gala, nuovi gruppi dal colore vivo.
“Per le mele estive va in archivio una discreta stagione – spiega Pietro Spellini, vicepresidente di Confagricoltura Verona e frutticoltore -, anche se il raccolto non è stato abbondante e chi non aveva le reti ha avuto un danno da cimice asiatica tra il 20 e il 30 per cento. Meno bene i cloni vecchi e le mele bianche, come il Royal Gala che è molto presente nel Basso Veronese. La lezione è chiara: il mercato chiede prodotti innovativi ed è quindi importante continuare con la sperimentazione e con colture che incontrino i favori del consumatore”.
A fare eco a Spellini anche Andrea Lavagnoli, presidente di Cia Verona: “La stagione che si è appena conclusa è stata meglio dell’anno scorso, con quantità importanti vendute al mercato in casse da 60 a 70 centesimi al chilo”.
Un capitolo (negativo) a parte riguarda invece le mele Golden: “Il mercato sta soffrendo in questo momento un eccesso di surplus di prodotto. – afferma Lavagnoli – Oltre all’invasione di mele dalla Polonia, che ha prodotto il 45 per cento in più di frutta, anche se non di ottima qualità a causa della siccità, soffriamo la concorrenza interna dell’Alto Adige e questo fa sì che grosse quantità di prodotto rimangano per ora invendute”.
Anche Confagricoltura sottolinea una partenza deludente di quest’ultima varietà di mele che, invece, sembrava avere davanti a sé un’ottima stagione: “L’annata di produzione è migliore rispetto al 2017, quando le piante avevano sofferto le gelate in primavera e poi la forte siccità estiva. – spiega Spellini – Si sperava proprio per questo che l’Alto Adige non penalizzasse il mercato con prodotto vecchio da vendere. Purtroppo molti produttori hanno atteso troppo nel vendere, sperando di spuntare migliori prezzi, ed ora ci troviamo invasi dalle mele di qualità scadente della Polonia, che hanno quasi azzerato i prezzi del prodotto da industria e da succo. Va detto che con le Golden si parte sempre in sordina, per recuperare ad autunno inoltrato. Ci auguriamo che anche quest’anno si assista a una rimonta che ripaghi gli sforzi dei produttori”.
Infine il bilancio delle pere, che hanno dovuto fare i conti con la presenza della cimice asiatica: “Quest’anno il Veronese ha sofferto molto il problema della cimice, che ha fatto grossi danni. – ha sottolineato Cia Verona – Gli insetti hanno attaccato soprattutto la qualità Williams, succhiando il tessuto dei frutti in formazione e causando un effetto sughero con deformazione e nanizzazione. Meglio l’Abate, che ha registrato perdite minori”.
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