Un 2020 iniziato con grandi novità quello del Consiglio di Bacino Verona Nord, l’ente che organizza e controllare il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani in 58 comuni della provincia di Verona, da Malcesine a Mozzecane fino ad arrivare a San Bonifacio. Da tempo oramai la gestione dei rifiuti avveniva attraverso un contratto stipulato in anni passati e continuamente prorogato. A fine 2019 la creazione di un bando di gara ha decretato vincitrici Serit e Amia, che avranno in gestione per tutti i 58 comuni la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani .

«Un contratto della durata di 12 mesi – racconta il presidente di Consiglio di Bacino Verona Nord Gianluigi Mazzicon la possibilità di proroga di 6 mesi, fino a giugno 2021. Nel frattempo il Bacino si sta strutturando per creare il piano d’ambito e definire quale può essere il futuro nella gestione dei rifiuti. Questo perché i sindaci dei 58 sindaci hanno espresso la volontà di arrivare nel 2021 alla possibile nascita di una società in house. Di questa società i 58 comuni saranno soci e opererà per la gestione del rifiuto».

Gestione del rifiuto che non si limita alla gestione della raccolta porta a porta ma implica sempre più la necessità di trovare autonomia di gestione ai rifiuti e nuovi metodi di smaltimento.

«Servirà cambiare un po’ il modo in cui siamo abituati a vivere – commenta il presidente Mazzi –. Dobbiamo iniziare a tener presente come tutto ciò che confeziona o imballa un qualsiasi prodotto diventa poi un rifiuto che necessita di essere smaltito. Come Consiglio di Bacino Nord facciamo, su questo, già un’intensa attività di formazione nelle scuole e di informazione per la cittadinanza».

Con il nuovo capitolato 2020 prenderà il via anche il porta a porta in Lessinia mentre qualche difficoltà in più si sta incontrando nei territori del lago, con la paura degli amministratori che nuove regole sui rifiuti possano creare disagi ai grandi flussi turistici. Obiettivo è che tutti i 58 comuni del bacino abbiano una gestione condivisa per quanto riguarda la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani.

«Tra i sindaci dei diversi comuni – commenta Mazzi, presidente del Consiglio di Bacino Verona Nord – c’è piena collaborazione e grande sensibilità al tema. Se escludiamo zona lago e Lessinia, i livelli di raccolta differenziata sono ottimi con il raggiungimento degli obiettivi fissati al 75%; se invece includiamo queste due zone la media si abbassa. C’è un’ottima risultante ma la necessità è di elevarla a tutto il bacino».

«Situazione che abbiamo più volte chiesto di risolvere – conclude il presidente Mazzi – è il sistema di raccolta differenziata adottato dalla città di Verona, con percentuali molto basse di rifiuti differenziati. Questo permette a cittadini che non differenziano di portare i loro rifiuti in città. Più i comuni contigui utilizzano stesso sistema di raccolta più è facile che, ad un certo punto, chi non la vuole fare si adegui».

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